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Il primo fumetto sull’omosessualità femminile in Bangladesh

"Dhee" è il primo fumetto bengalese che vede come protagonista una ragazza lesbica alle prese con i tabù del Paese sull'omosessualità

Immagine di copertina

In Bangladesh è uscito il primo fumetto che affronta il tema dell’omosessualità femminile. A lanciarlo, il 5 settembre 2015, è stata l’ong Boys of Bangladesh, che dal 2002 lotta per il riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali nel Paese.

Dhee – che in lingua bengalese vuol dire “intelletto”, “saggezza” – è il nome della protagonista del fumetto, che scopre di essere attratta da altre donne. Essendo però il Bangladesh uno stato in cui l’omosessualità oltre che essere discriminata è anche punibile con l’ergastolo, Dhee non sa come affrontare la sua “diversità”.

La protagonista chiede consigli sul proprio futuro ai lettori: dovrebbe suicidarsi, sposare un uomo per far felice la propria famiglia, lasciare il Paese o rimanere e seguire i propri sentimenti?

Centinaia di persone si sono presentate al British Council, nella capitale Dhaka, per assistere al lancio del fumetto. L’ingresso all’evento era stato messo sotto controllo per allontanare il pericolo di scontri con gli estremisti conservatori.

Il Bangladesh è un Paese in cui l’omosessualità è ancora un tabù e le persone appartenenti alla comunità degli LGBT si vedono costrette a nascondere il proprio orientamento sessuale per evitare di essere discriminate.

La sensibilizzazione sulla tematica dell’omosessualità è aumentata recentemente in Bangladesh: nelle ultime due edizioni del Pohela Boishakh – il capodanno bengalese che si svolge ogni anno il 14 aprile –  hanno partecipato attivamente anche gruppi di attivisti gay, mentre nel 2014 è stata pubblicata, senza grande opposizione, la prima rivista per le persone omosessuali del Paese.