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Quando i Balcani erano punk

Il governo comunista cercava di contenerlo, ma il movimento punk riuscì a diffondersi anche nell'ex Jugoslavia. Un fotografo sloveno è riuscito a documentarlo

Immagine di copertina

Nato in Inghilterra nella prima metà degli anni ’70, il movimento punk si è ben presto diffuso a macchia d’olio in molti Paesi europei e negli Stati Uniti. Il fotografo sloveno Jože Suhadolnik aveva poco più di vent’anni quando, nel 1981, ha iniziato a documentare la scena punk che si stava sviluppando nei territori dell’ex Jugoslavia.

“La Jugoslavia aveva un corpo di polizia molto aggressivo nei confronti dei punk,” dichiara Suhadolnik, i cui scatti dimostrano quanto i giovani dell’epoca fossero presi da questo movimento, che rappresentava una rottura con i modelli di vita dettati dal governo comunista al potere.

Il libro di Suhadolnik Balkan Pank resta una delle poche testimonianze relative a questo periodo di trasgressione giovanile passato pressoché inosservato nel resto dell’Europa, in linea con la sua stessa essenza tipicamente underground.