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I bambini monaci dell’India
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I bambini monaci dell’India

Un fotografo indiano documenta il dramma di alcuni bambini dell'India costretti a lasciare i propri famigliari per trasferirsi nei monasteri del Paese

02 Set. 2015

Il padre di Lobsang Thekchok non era in grado di assicurargli neanche un pasto giornaliero con il suo stipendio, ed è così stato costretto ad abbandonarlo nel monastero di Von Ngari, situato nel distretto di Manali, nel nord dell’India.

Lobsang era il figlio maggiore e ha accettato di sacrificarsi per aiutare suo padre, che doveva sfamare una famiglia di cinque persone. Oggi, sono passati oltre cinque anni che il giovane monaco non vede i suoi genitori.

Il monastero Von Ngari è uno dei più piccoli dell’India. In genere, un monastero può offrire riparo ad almeno 50 bambini, i quali spesso hanno alle spalle una storia molto simile a quella del quindicenne Lobsang. Von Ngari ne ospita soltanto dodici, tutti di età compresa tra gli 8 e i 19 anni di età.

Il fotografo Kashish Papiani con il suo progetto Sons in exile – “Figli in esilio” – vuole raccontare il dramma di questi bambini, costretti a lasciare i propri famigliari e a trasferirsi nei monasteri del Paese. Secondo quanto riporta l’autore, questa sarebbe la quarta generazione di bambini che lascia la propria casa per andare a vivere in un monastero.

“È giunto il momento che questi piccoli esiliati tornino alla loro vera casa,” ha detto.

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