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L’intimità violata nell’era digitale

Il fotografo statunitense Evan Baden racconta i cambiamenti nella vita privata dei giovani con l'avvento delle nuove tecnologie

Immagine di copertina

Con la raccolta di immagini Technically Intimate – La tecnologia nel suo intimo – il fotografo statunitense Evan Baden mostra i cambiamenti nella sfera intima dei giovani causati dallo sviluppo delle nuove tecnologie. L‘era digitale, secondo quanto dichiara lo stesso autore, ha determinato la nascita di una nuova definizione di intimità, che non si basa esclusivamente sui rapporti fisici, ma anche su quelli virtuali.

Il progetto documenta la mancanza di privacy insita nella nostra società. A tal proposito Baden, che vanta pubblicazioni in numerose testate internazionali, ritiene che il concetto di “privato” è di per sé pura illusione, in quanto le fotografie scattate possono, e spesso sono, facilmente diffuse sui social media con un semplice click.

La serie, nata nel 2008, mette in evidenza la ripetitività delle pose “sexy” che i soggetti adottano davanti alla fotocamera, solitamente in contrasto con l’arredamento infantile e disordinato delle stanze che gli fanno da sfondo.

In alcuni casi, le foto di Baden sono volutamente provocatorie. Il fotografo vuole far riflettere le persone, e in particolare i giovani, sui rischi legati all’uso eccessivo della tecnologia all’interno della propria sfera personale.