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La prima libraia donna a Baghdad

Si chiama Ruqaya Fawziya, ha 22 anni ed è la prima donna irachena a vendere libri ad Al-Mutanabbi Street, nel cuore di Baghdad

Immagine di copertina

Al suo matrimonio, Ruqaya Fawziya portò in dote 500 libri. Aveva conosciuto suo marito durante l’iniziativa Sono un iracheno e leggo, tenutasi per la prima volta nel 2012, nel cuore di Baghdad, ad al-Mutanabbi StreetUna strada che da sempre le ha portato fortuna.


Ruqaya è la prima donna irachena a gestire una delle librerie-bancarella di al-Mutanabbi, una piccola via pedonale a est del fiume Tigris, nel centro della capitale irachena.

Sin dall’ottavo secolo, al-Mutanabbi è considerata il punto di ritrovo principale per gli intellettuali di Baghdad. L’intera via è fiancheggiata da librerie, fisse e mobili, caffè letterari e centri culturali dove si organizzano letture e spettacoli. 

Nel 2007 ci fu un attentato proprio su questa via. Ruqaya aveva 14 anni all’epoca. Un’autobomba esplose tra i libri, uccidendo 27 persone, ferendone un centinaio e distruggendo numerosi libri.

I nemici della cultura hanno però fallito nel loro tentativo di distruggere ciò che al-Mutanabbi rappresenta, perché la via è lentamente tornata a riempirsi di libri e librerie, anche grazie all’americano Beau Beausoleil.


Beau è un poeta e libraio californiano che ha creato l’iniziativa
Al-Mutanabbi Street starts here in solidarietà con i suoi colleghi iracheni. “Se fossi stato iracheno, anch’io avrei avuto un negozio là. Realizzare questo ha di colpo eliminato le distanze tra me e il popolo iracheno,” racconta nel documentario sull’iniziativa, che ha raccolto 260 pubblicazioni da 260 artisti di tutto il mondo, dando vita a una mostra itinerante.

Oggi, a otto anni di distanza, Al-Mutanabbi è sempre affollata. A volte è più facile raggiungerla in barca dal fiume Tigris che passare per il traffico del centro.


Ci sono libri per tutti i gusti, dal Corano ai libri per bambini, passando per i romanzi. Forse è per questo che Al-Mutanabbi attira persone di ogni tipo.

Nonostante il quotidiano via vai di persone, Ruqaya ha raccontato al sito americano Book Patrol – specializzato in libri – di non aver mai avuto problemi di alcun tipo pur essendo l’unica libraia donna. “Non ho mai subito molestie dalle persone che visitano Al-Mutanabbi Street,” ha detto. “A volte però la gente mi guarda con sorpresa perché non è abituata a vedere una donna che vende libri per strada”.

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(In basso il documentario “Al-Mutanabbi Street starts here”)