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L’Isis distrugge un tempio di duemila anni fa a Palmyra

I militanti dell'Isis hanno completamente distrutto l'antico tempio di Baalshamin, una delle opere più importanti del sito archeologico di Palmyra

Immagine di copertina

I militanti dell’Isis hanno distrutto l’antico tempio di Baalshamin nel sito archeologico di Palmyra, nella Siria centrale. Maamoin Abdelkarim, direttore dell’antiquariato e dei musei in Siria, ha detto che il monumento è stato demolito il 23 agosto. Tuttavia, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani il tempio sarebbe stato distrutto lo scorso luglio.

“L’Isis ha fatto saltare in aria il tempio di Baalshamin con una grande quantità di esplosivi, causando gravi danni: l’area centrale è stata demolita e le colonne sono crollate”, ha detto Abdulkarim all’agenzia giornalistica Agence France-Presse.

Il tempio di Baalshamin risaliva a circa 2.000 anni fa ed era uno dei monumenti più importanti del sito di Palmyra, patrimonio dell’umanità dall’Unesco noto con il nome di Perla nel desertoEra dedicato a Baalshamin, dio semitico dei temporali e della pioggia. Il tempio si trovava a poche decine di metri dal teatro romano dell’antica città siriana, dove i miliziani dell’Isis hanno condotto diverse esecuzioni pubbliche.

Lo scorso 20 maggio l’Isis ha preso il controllo della città di Tadmur, dove sorge Palmyra. Il 18 agosto i militanti hanno decapitato in pubblico Khaled al Asaad, archeologo che per oltre 50 anni ha curato il sito archeologico. 

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