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Disegnare i sogni con la luce

Gli scatti del fotografo canadese Gregory Colbert, che ritraggono paesaggi onirici e il rapporto magico tra uomo e natura

Immagine di copertina

Gregory Colbert è un fotografo e regista canadese, divenuto famoso in tutto il mondo per la sua mostra Cenere e neve, un’esibizione che comprende macro-fotografie, filmati e un romanzo. Fu inaugurata nel 2002 all’Arsenale di Venezia e da allora la mostra è stata riproposta a New York, Santa Monica, Tokyo e Città del Messico. L’esibizione si estende per oltre 12.600 metri quadri, ha attratto più di 10 milioni di visitatori e ad oggi è la mostra più visitata al mondo di un’artista ancora in vita.

“Se la mia mostra è radicale in qualcosa, lo è nella sua totale semplicità: sia un taglialegna che un broker di Wall Street possono capirla, perché la capacità di sognare è un dono di tutti”, ha detto Colbert per spiegare cosa renda così speciale Cenere e neve.

L’artista ha trascorso 13 anni a cercare nel mondo gli scatti perfetti e ha viaggiato in tutti i continenti. Le sue fotografie catturano la fusione armonica fra uomo e natura, esprimendo la sensibilità e l’immaginazione di entrambi.

“Esplorando la lingua e la sensibilità poetica di tutti gli animali, cerco di riscoprire cosa accomunava l’uomo agli animali quando le persone si vedevano parte della natura, e non al di fuori di essa. Il destino delle balene non può essere separato da quello dell’uomo, e il destino dell’uomo non può essere separato da quello della natura. Esploro nuove narrative che aiutano a costruire un ponte tra le barriere artificiali che abbiamo costruito tra noi e le altre specie”, dice Colbert nel suo sito web.