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La sparatoria sul treno tra Parigi e Amsterdam

L'attentatore sarebbe vicino agli ambienti dell'estremismo islamico e ha ferito tre persone prima di essere fermato da alcuni passeggeri

Immagine di copertina

La sera di venerdì 21 agosto un uomo armato di kalashnikov ha aperto il fuoco su un treno ad alta velocità in corsa tra Amsterdam e Parigi.

L’attentato non ha riportato vittime grazie alla reazione di tre passeggeri che hanno immediatamente bloccato l’uomo.

Due americani – Spencer Stone e Alek Skarlatos, rispettivamente membri dell’aeronautica e della guardia nazionale degli Stati Uniti d’America – con l’aiuto di un altro passeggero, il britannico Chris Norman, sono subito intervenuti immobilizzando l’attentatore e allontanando l’arma che impugnava.

Nella sparatoria sono rimasti feriti tre uomini, tra cui uno degli americani che ha sventato l’attacco.

L’uomo, un giovane ventiseienne di nazionalità marocchina, è stato successivamente arrestato dalla polizia francese ad Arras, nel nord del Paese.

L’attentatore marocchino portava con sé, oltre al mitra AK-47, una pistola e un coltello. L’uomo era già noto ai servizi di intelligence belga, francese e spagnolo.

Secondo il quotidiano spagnolo El Pais, il ventiseienne avrebbe vissuto in Spagna fino al 2014. In seguito si sarebbe trasferito in Francia dopo aver passato un periodo in Siria.

Il quotidiano belga Le Soir ha invece dichiarato che, se l’identità fosse confermata, l’uomo risulterebbe inserito nei registri dell’intelligence belga tra i terroristi della cellula jihadista di Viviers, smantellata dopo l’attentato del 7 gennaio 2015 ai danni del settimanale satirico Charlie Hebdo.

Qui sotto: la mappa che riporta il luogo dell’attentato. Credit: Le Soir