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La polizia macedone ha lanciato gas lacrimogeni per respingere i migranti

Sono almeno cinque i migranti feriti negli scontri scoppiati in seguito alla chiusura della frontiera meridionale della Macedonia

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La polizia macedone ha lanciato gas lacrimogeni per respingere migliaia di migranti che tentavano di entrare nel Paese attraversando il confine meridionale con la Grecia. Almeno cinque persone sono rimaste ferite negli scontri.

La nazione balcanica è diventata un importante punto di transito per i migranti che cercano di raggiungere i Paesi dell’Europa centrale e almeno 44mila persone hanno attraversato la Macedonia negli ultimi due mesi.

Secondo quanto riporta l’emittente Al Jazeera, nel mese di maggio i migranti che entravano quotidianamente in Macedonia erano circa 200, mentre nelle scorse settimane il flusso si è intensificato, con circa 1.500 arrivi ogni giorno.

Il 20 agosto il governo macedone ha dichiarato lo stato di emergenza, bloccando il passaggio della frontiera meridionale con la Grecia.

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