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L’Isis ha decapitato un ostaggio croato

Miliziani di Provincia del Sinai, affiliati all'Isis, hanno postato su Twitter la foto del corpo decapitato di un ostaggio sequestrato lo scorso 22 luglio

Immagine di copertina

Il gruppo armato Provincia del Sinai, attivo in Egitto e affiliato all’Isis, ha decapitato un ostaggio croato. I miliziani hanno pubblicato su Twitter una foto del corpo della vittima.

La scorsa settimana il gruppo aveva pubblicato il video in cui l’ostaggio diceva che sarebbe stato ucciso se il governo egiziano non avesse ceduto alle richieste dei miliziani: liberare dalle carceri egiziane le donne musulmane, imprigionate durante l’ondata di arresti contro i membri dei Fratelli musulmani, movimento a cui apparteneva l’ex presidente egiziano Mohamed Morsi e reso illegale dall’attuale presidente Abdel Fattah al-Sisi.

Nella didascalia della foto, si legge: “uccisione dell’ostaggio croato, a causa della partecipazione del suo Paese nella guerra contro lo Stato Islamico, dopo la scadenza dell’ultimatum”.

Le autorità egiziane non hanno finora confermato la veridicità della fotografia. L’ostaggio, Tomislav Salopek, lavorava per Ardiseis Egypt, ramo della compagnia francese CGG e so occupava di petrolio e gas naturale. Fu sequestrato dai miliziani il 22 luglio, mentre si trovava in viaggio verso Il Cairo.

Il movimento islamista Provincia del Sinai era chiamato in precedenza Ansar Beit al-Maqdis (Compagni di Gerusalemme). Il nome fu cambiato nel novembre del 2014, quando il gruppo comunicò di essersi alleato con l’Isis.

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