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Il primo duo hip-hop femminile musulmano

Due ragazze britanniche hanno fondato il primo duo hip hop femminile musulmano

Immagine di copertina

Dopo l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, a New York, la cosiddetta guerra al terrorismo portata avanti dal governo americano e da quello britannico ha rinvigorito i pregiudizi di gran parte dell’Occidente nei confronti dell’Islam.

In questo contesto, essere un cittadino britannico convertito all’Islam può sembrare una contraddizione. E se il convertito in questione è un anche un’artista femminile di musica hip-hop la sorpresa raddoppia.

Il primo duo hip-hop femminile musulmano proviene dalla Gran Bretagna, si chiama Poetic Pilgrimage ed è formato da Muneera Williams e Sukina Owen-Douglas.

La loro storia rappresenta l’esempio concreto di come le questioni geopolitiche internazionali abbiano un forte impatto sulla vita quotidiana delle persone.

Un tour di concerti nel Regno Unito le ha portate in diverse comunità multietniche del Paese. Per alcuni musulmani è inconcepibile che due persone di sesso femminile possano fare musica e tenere spettacoli pubblici, ma le due donne non si sono mai arrese.

“Io e Sukina scherziamo molto sul fatto che quando cantiamo davanti a un pubblico nuovo sono necessarie almeno tre canzoni prima che questo riesca ad
abituarsi allo shock di due ragazze con l’hijab che corrono per il
palco”, racconta la giovane rapper ad Al Jazeera.

“Alcune persone pensano che l’occidente e l’Islam non possano correre sullo stesso binario”, aggiunge Muneera. “Quando spieghiamo il motivo per cui ci siamo convertite all’Islam, la prima impressione che hanno le persone è che ci sia un uomo nella nostra famiglia che ci obbliga indossare l’hijab, oppure che ci siamo convertite per amore di qualcuno e che questa persona ci costringa a coprirci”.

Le due ragazze – entrambe di origine giamaicana – si sono conosciute mentre frequentavano il liceo a Bristol, una città nel sudovest del Regno Unito, ed entrambe hanno scoperto l’amore per la musica non appena si sono unite al coro scolastico.

“Amavamo discutere di temi come la storia, la spiritualità e la rappresentazione delle donne di colore nei media”, ha raccontato Muneera a The Huffington Post.

Il progetto Poetic Pilgrimage nasce quando le due ragazze si trasferiscono da Bristol a Londra per frequentare il college, nel 2005.

Qui, nello stesso anno, Sukina e Muneera si convertono all’Islam dopo la lettura dell’autobiografia di Malcolm X, un attivista statunitense che lottava per i diritti degli esseri umani e in particolare degli afroamericani, assassinato nel 1965.

“Se qualcuno mi avesse detto che da adulta sarei stata musulmana mi sarei messa a ridere”, afferma Muneera.

Il loro progetto, dice Muneera, è stato definito da un lato coraggioso e fresco, ma dall’altro arrogante e blasfemo: “Il nostro fare musica è considerato da alcuni come deviante e sbagliato. Anche a causa di questo, abbiamo dovuto annullare alcuni tour, alcune nostre registrazioni sono state cancellate, e siamo state accusate di guidare alle porte dell’inferno le altre donne musulmane”.