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Sempre più alto il numero di bambini vittima del conflitto afghano

Nei primi mesi del 2015 sono morti quasi 1.600 civili in Afghanistan, con un netto aumento delle vittime tra le donne e i bambini

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In Afghanistan muoiono sempre più civili, soprattutto donne e bambini. Ormai al suo quattordicesimo anno, il conflitto afghano continua a colpire duramente la popolazione del Paese. Nei primi mesi del 2015 sono morti quasi 1.600 civili e altri 3.329 sono rimasti feriti. 

Secondo quanto riporta un documento dell’Unama (Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan) pubblicato il 5 agosto, nei primi sei mesi del 2015 le vittime tra i bambini sono aumentate del 13 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche il numero di donne rimaste uccise o ferite sarebbe cresciuto del 23 per cento rispetto al 2014. In totale, il numero di vittime è cresciuto dell’un per cento.

Questi dati mettono in luce un netto cambiamento nelle dinamiche di guerra in Afghanistan. Il conflitto iniziò il 7 ottobre del 2001, quando le forze armate statunitense e britanniche iniziarono a bombardare le postazioni dei Taliban e di al-Qaida, in risposta all’attentato dell’11 settembre a New York.

La missione Nato si è conclusa alla fine del 2014. Da allora le forze governative afghane hanno perso gran parte del supporto logistico e hanno iniziato a usare armi meno sofisticate e precise, tra cui razzi, mortai e granate. Gli scontri si sono inoltre spostati dalle postazioni militari alle aree residenziali del Paese, provocando così un significativo incremento delle vittime civili. 

Secondo quanto riporta il quotidiano The Guardian, il numero di civili morti o rimasti feriti a seguito degli attacchi delle forze di sicurezza governative afghane sarebbe aumento del 59 per cento rispetto allo scorso anno. Il 5 giugno, ad esempio, soldati afghani hanno colpito con dei mortai un corteo nuziale alla periferia di Ghazni, nell’est del Paese, uccidendo almeno otto bambini.

Gli attentati suicidi eseguiti da forze anti-governative nella prima metà del 2015 avrebbero provocato la morte di almeno 180 civili, con un aumento del 78 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2014. Il numero di civili vittime di omicidi mirati è invece aumentato del 57 per cento, per un totale di oltre 400 morti.

Nel 2015 i Taliban hanno rivendicato almeno 36 attacchi nei confronti di funzionari governativi e 18 rivolti a magistrati, procuratori e personale che lavora in ambito giudiziario, segnala il quotidiano britannico The Guardian.

Le forze internazionali impegnate nella guerra sarebbero invece responsabili della morte dell’1 per cento dei civili.

Dal gennaio del 2009 al mese di giugno del 2015, i civili uccisi nella guerra in Afghanistan sono stati oltre 9mila, mentre i feriti più di 16mila.

Qui sotto: un grafico illustra le cause principali di morti violente e ferite tra i civili in Afghanistan. Credit: Unema

Qui sotto: un grafico illustra l’aumento di vittime tra i civili dal 2009 al 2015. Credit: Unema