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Cosa è successo il 7 agosto nel mondo

Le notizie senza giri di parole su TPI

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Norvegia: circa mille giovani attivisti dell’ala giovanile del partito laburista norvegese si sono riuniti per un campo estivo nell’isola di Utoya, in Norvegia. Si tratta del primo raduno dal massacro del 22 luglio 2011, quando Anders Behring Breivik uccise 69 persone. Tra i giovani vi sono anche alcuni sopravvissuti alla strage. L’annuale campo estivo era stato interrotto per tre anni dopo il massacro.

– Mali: alcuni presunti miliziani islamisti hanno assediato un hotel nella città di Sevare, nel centro del Paese, e hanno preso in ostaggio diverse persone, tra cui un cittadino ucraino. Il colonnello Diarran Kone, secondo quanto riporta la Bbc, ha detto che ci sono morti e feriti, ma non ha specificato quanti. L’hotel è stato circondato dalle forze armate del Mali.  

Bangladesh: un gruppo armato con dei machete ha ucciso il blogger Niloy Chatterjee nella sua casa di Dhaka, capitale del Paese. Si tratta del quarto omicidio di un blogger in Bangladesh dall’inizio del 2015. Secondo quanto riporta un giornale locale, l’attacco è stato rivendicato dal gruppo estremista Ansar al-Islam, affiliato ad al-Qaeda, come ritorsione per il fatto che Niloy fosse espressamente laico e un forte critico dell’estremismo religioso.

– Siria: le vittime del conflitto civile siriano, in corso dal marzo del 2011, sono oltre 240mila, tra cui 12mila bambini, secondo quanto riportato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani.

 – Isis: Tomislav Salopek, un cittadino croato sequestrato il mese scorso da un gruppo affiliato all’Isis mentre si trovava al Cairo, rischia di essere ucciso. In un video pubblicato il 5 agosto, l’ostaggio dice che verrà decapitato se entro 48 ore il governo egiziano non libererà le donne musulmane detenute nelle carceri in Egitto. Dal 2013 le autorità egiziane hanno imprigionato numerose donne, accusate di lavorare per la Fratellanza musulmana, movimento illegale nel Paese. 

– Nazioni Unite: l’Onu ha adottato una risoluzione per aprire indagini sui responsabili di attacchi con armi chimiche in Siria. Nel 2014, l’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha dichiarato di aver rimosso o eliminato tutte le 1.180 tonnellate di agenti chimici presenti nel Paese.

– Italia: sono stati arrestati i presunti scafisti che guidavano il barcone affondato lo scorso 5 agosto, a circa 25 chilometri dalla costa libica. Avevano tra i 21 e i 26 anni e sono accusati di omicidio plurimo. Circa 400 migranti sono stati tratti in salvo e 26 cadaveri sono stati recuperati, ma si teme che il bilancio delle vittime sia molto più alto. Sulla barca viaggiavano circa 600 persone.   

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