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Le foto di Hiroshima, ieri e oggi

A 70 anni di distanza dall'esplosione dell'atomica su Hiroshima e Nagasaki, il fotografo Issei Kato ha visitato le due città per documentarne la rinascita

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Il novanta per cento della città fu raso al suolo. Il 6 agosto 1945, nel giro di pochi minuti, la bomba atomica sganciata dall’aereo statunitense Enola Gay distrusse completamente case, scuole, ospedali, strade e ponti della città di Hiroshima. In seguito all’esplosione morirono oltre 140mila persone.

L’unica struttura che rimase in piedi fu l’Hiroshima Prefectural Industrial Promotion Hall, un centro esposizioni costruito nel 1915. Oggi ospita l‘Hiroshima Peace Memorial Museum e la volta dell’edificio – patrimonio dell’umanità dell’Unesco – è nota come Atomic Bomb Dome, la cupola della bomba atomica.

Tre giorni dopo il bombardamento di Hiroshima, il 9 agosto 1945, una seconda bomba atomica fu sganciata su Nagasaki. L’ordigno era più potente di quello utilizzato su Hiroshima, ma il numero di vittime fu inferiore. Per errore, la bomba colpì la Valle di Urakami, zona industriale che alcune colline separavano dal centro della città. Circa 40mila persone morirono immediatamente, altre 40mila nei giorni e mesi successivi.

A 70 anni dall’esplosione dell’atomica, le città di Hiroshima e Nagasaki sono state completamente ricostruite e restano poche tracce materiali della tragedia avvenuta alla fine della seconda guerra mondiale. Il fotografo Reuters Issei Kato ha visitato i luoghi della strage, per documentare il passaggio del tempo e la rinascita delle due città.