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Ritrovati frammenti di un aereo che potrebbero appartenere al volo MH370 scomparso nel marzo 2014

Le autorità hanno predisposto che i frammenti vengano inviati a Tolosa per stabilire se si tratti effettivamente di un primo ritrovamento a oltre un anno dalla scomparsa

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Nell’isola francese di Réunion, nell’Oceano Indiano, mercoledì 29 luglio sono stati trovati frammenti di un aereo che potrebbero appartenere al Boeing 777 della Malaysia Airlines, scomparso in volo l’8 marzo del 2014. 

Il volo MH370, su cui viaggiavano 239 persone, era partito da Kuala Lumpur ed era diretto a Pechino, e secondo quanto dichiarato dalle autorità competenti sarebbe scomparso durante la notte, mentre sorvolava il Mar cinese meridionale.

I funzionari australiani hanno confermato che è “del tutto possibile” che i frammenti ritrovati dell’aereo siano potuti andare alla deriva verso l’isola di Réunion, che dista circa 400 chilometri dal luogo dove l’aereo sarebbe presumibilmente potuto precipitare.

Tra i frammenti ritrovati da alcune persone occupate a ripulire una spiaggia dell’isola di Réunion c‘è anche un oggetto, lungo almeno due metri, che sembra essere parte di un’ala di un aereo.

Una testata giornalistica locale dell’isola francese, L’info à la Réunion, ha inoltre segnalato che nella giornata di giovedì 30 luglio sarebbero stati trovati i resti di una valigia sulla costa della stessa isola.

I frammenti in questione erano contrassegnati da un codice, BB670, che dovrebbe aiutare gli investigatori a concludere rapidamente se c’è un possibile collegamento con le componenti dell’aereo.

I frammenti verranno trasportati a Tolosa, in Francia, per essere analizzati e verificare se appartengono al volo scomparso.

“In due giorni ci aspettiamo di riuscire a completare tutte le verifiche necessarie” ha aggiunto Abdul Aziz, il vice ministro dei Trasporti della Malesia.

Negli ultimi quindici mesi la ricerca si è concentrata su un tratto di costa nell’Oceano Indiano a sudovest di Perth, in Australia, ma non ha portato ad alcuni ritrovamenti.

“Ci sono possibilità che qualche frammento si sia potuto allontanare dalla nostra area di ricerca”, afferma Martin Dolan, il capo della squadra australiana che coordina la ricerca del volo MH370.