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La rabbia delle donne

Un'artista spagnola ha realizzato alcune illustrazioni che raffigurano le protagoniste femminili di diverse proteste in tutto il mondo, dal 2011 al 2015

Immagine di copertina

María María Acha-Kutscher è un’artista di origine peruviana che vive e lavora a Madrid. Nel progetto Indignadas (indignate) l’artista ha realizzato alcune illustrazioni che ritraggono le protagoniste femminili di diverse proteste, dal 2011 al 2015, in tutto il mondo.

Dalla protesta di Occupy Wall Street a New York, nel 2012, alla vicenda di Emma Sulkowicz, studentessa della Columbia University che da quando è stata stata stuprata porta sempre con sé il suo materasso – anche alla cerimonia di laurea – in protesta contro l’università, che non ha espulso il suo presunto violentatore.

Le immagini di Acha-Kutscher spesso ripropongono fotografie scattate realmente durante alcune manifestazioni, come quella organizzata in Messico nel novembre del 2014, in seguito alla sparizione di 43 ragazzi, o la protesta contro l’uso di armi chimiche nell’ambito del conflitto siriano, nel 2013.  

L’artista ha detto di aver voluto trasformare le fotografie in illustrazioni per rendere le azioni e le proteste delle attiviste immortali, al fine di preservare il ricordo delle loro manifestazioni e mantenere vivi i movimenti sociali raffigurati.

Anche la fotografia intitolata Judgments, realizzata dalla canadese Rosea Lake nell’ambito di un progetto scolastico, è stata ripresa da Acha-Kutscher. Lo scatto di Lake mostra i pregiudizi di cui sono vittime le donne, accordati alla lunghezza del loro vestito. 

I giudizi sull’abbigliamento femminile sono al centro di un’altra campagna, organizzata dal movimento femminista globale SlutWalk, anch’essa raffigurata dall’artista peruviana. SlutWalk protesta per dimostrare come le vittime di stupro non possano essere considerate responsabili della violenza subita, in qualunque modo siano vestite o truccate.

Un’altra immagine di Acha-Kutscher, con due mani intrecciate, raffigura la campagna Bring Back Our Girls, lanciata nel 2014 in seguito al rapimento di oltre 200 ragazze dalla città di Chibok, nel nordest della Nigeria, dal gruppo estremista Boko Haram.

L’artista peruviana ha dedicato diverse illustrazioni anche alla campagna “16 giorni contro la violenza di genere”, che si è tenuta nel 2013, nel 2014 e nel 2015. 

Una delle immagini ritrae l’interruzione di una conferenza stampa di Mario Draghi da parte di una contestatrice, che gli ha lanciato addosso dei coriandoli e ha urlato alcuni slogan contro la “dittatura” della Banca centrale europea, il 15 aprile 2015.  

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