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La protesta delle donne messicane contro la violenza domestica

Secondo le Nazioni Unite, il Messico rappresenta uno dei venti Paesi peggiori al mondo per quel che riguarda la violenza nei confronti delle donne

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Decine di donne hanno manifestato di fronte al ministero degli Interni a Città del Messico, capitale del Messico, per protestare contro la violenza domestica, ha riportato Al Jazeera.

Alla manifestazione avvenuta lunedì 20 luglio, cui hanno preso parte attiviste e anche alcune deputate, diverse donne si sono stese in terra simulando la scena di un crimine, utilizzando il gesso bianco per definire i contorni del loro corpo.

Alcune inneggiavano slogan contro quella che secondo loro è una “marcata differenza di genere” in Messico, in seguito ad alcuni recenti casi di violenza domestica avvenuti nella città messicana di Ciudad Juarez, nel nord del Paese.

Secondo le Nazioni Unite, il Messico rappresenta uno dei venti Paesi peggiori al mondo per quel che riguarda la violenza nei confronti delle donne.

I quotidiani locali riportano spesso casi relativi a “crimini di passione” o parti del corpo di donne non meglio identificate ritrovate nei canali, scrive Al Jazeera.

Nello stato federale del Messico, che appartiene all’omonima repubblica federale e che ospita la capitale Città del Messico, più di 2.300 donne sono state uccise negli ultimi nove anni, secondo quanto ha riferito il National Citizen Femicide Observatory, citato da Al Jazeera.

In media, secondo l’osservatorio, sei donne vengono uccise ogni giorno.

Inoltre, solo il 24 per cento dei quasi 4mila casi di femminicidio avvenuti tra il 2012 e il 2013 è stato preso in seria considerazione dalle autorità, e solamente l’1.6 per cento di questi ha portato a un qualche tipo di condanna.