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Le notizie di oggi

Quello che dovete sapere per questa giornata

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Giappone: la compagnia giapponese Mitsubishi ha presentato le scuse ufficiali per aver sfruttato circa 500 prigionieri di guerra statunitensi in alcune delle sue miniere, durante la seconda guerra mondiale. Nel corso di una cerimonia a Los Angeles, un dirigente della Mitsubishi, Hikaru Kimura, ha detto che si scusava e provava rimorso per i fatti accaduti.

Il 94enne James Muruphy, uno dei pochi superstiti americani ancora in vita, era presente alla cerimonia e l’ha definita “un giorno magnifico”. Durante la seconda guerra mondiale, circa 12mila prigionieri di guerra americani furono sfruttati come forza lavoro dal governo e da compagnie private giapponesi.

Grecia: oggi riaprono le banche greche, rimaste chiuse dallo scorso 29 giugno. Il governo di Atene non ha tuttavia rimosso i controlli sul flusso di capitali e non si possono trasferire larghe somme di denaro all’estero. Il limite di prelievo non sarà più giornaliero (60 euro al giorno) ma settimanale (420 euro). A partire da oggi inoltre entrano in vigore le misure d’austerity approvate dal parlamento greco lo scorso 15 luglio, tra cui l’aumento dell’Iva in diversi settori e prodotti.

La cancelliera tedesca Angela Merkel, in un’intervista televisiva la sera del 19 luglio, ha detto che – nonostante continui a opporsi a un eventuale taglio del debito greco – non esclude la possibilità di aiutare la Grecia alleggerendo i tassi d’interesse.

Cuba: dopo 54 anni di tensioni e ostilità, gli Stati Uniti e Cuba hanno ufficialmente riaperto le ambasciate nei rispettivi Paesi. Si tratta di un evento storico, ma entrambi i Paesi hanno ammesso che ci sono ancora delle difficoltà e delle questioni da chiarire.

Yemen: più di 43 persone sono morte in seguito ai bombardamenti dei ribelli houthi, nella città di Aden, sulla costa nel sud del Paese. Almeno 120 persone sono rimaste ferite. La settimana scorsa le forze del governo yemenita, in esilio in Arabia Saudita, hanno riconquistato buona parte della città e alcuni ministri sono ritornati ad Aden, ma il 19 luglio i ribelli hanno lanciato una pesante controffensiva.

Ciad: è stato avviato il processo contro Hissène Habré, l’ex dittatore del Ciad accusato di aver ucciso migliaia di oppositori politici durante la sua presidenza, tra il 1982 e il 1990. Il processo si svolgerà in un tribunale in Senegal, sotto l’egida dell’Unione Africana. Si tratta della prima volta in cui una corte nazionale giudica un ex dittatore straniero per crimini dell’umanità commessi all’estero e nei confronti di vittime straniere.

Mali: 14 mausolei della città di Timbuktu, nel nord del Mali, sono stati ricostruiti. Erano stati distrutti tre anni fa da militanti dell’Isis. La città è patrimonio dell’umanità dell’Unesco e dal tredicesimo al diciasettesimo secolo era considerata uno dei più importanti poli culturali nel mondo islamico.

Burundi: le trattative tra il governo e l’opposizione sono in fase di stallo. Il ministro della difesa dell’Uganda, uno dei mediatori, ha riferito che il governo non si è presentato al tavolo delle trattative. Da oltre due mesi in Burundi si sono intensificati gli scontri e le tensioni, in seguito al tentativo del presidente Pierre Nkurunziza di candidarsi per la terza volta consecutiva, nonostante la costituzione imponga un limite di due mandati. Le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi martedì 21 luglio.

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