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La condanna del contabile di Auschwitz

L'ex funzionario nazista Oskar Gröning è stato condannato a 4 anni di carcere, con l'accusa di essere stato complice dell'uccisione di 300mila persone ad Auschwitz

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Oskar Gröning, un ex funzionario nazista conosciuto come il “contabile di Auschwitz”, è stato condannato a quattro anni di carcere. Il suo potrebbe essere l’ultimo processo contro un ex nazista.

Il tribunale tedesco di Lüneburg lo ha giudicato colpevole di essere stato complice dell’uccisione di almeno 300mila persone nel campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia, durante l’occupazione nazista.

Gröning ha 94 anni e, data la sua età e le precarie condizioni di salute, potrebbe non essere mandato in carcere.

Nel campo di sterminio, Gröning era il responsabile dell’inventario degli oggetti confiscati ai prigionieri e ha ammesso di essere moralmente colpevole. A differenza degli altri ufficiali e funzionari nazisti processati, Gröning ha discusso pubblicamente il suo ruolo ad Auschwitz.

Il processo era stato avviato lo scorso 21 aprile.Gli avvocati che lo difendono sostengono che Gröning non abbia avuto un ruolo attivo nel genocidio, mentre i giudici lo considerano complice perché contribuiva al funzionamento del campo.

Nel documentario del 2005 della Bbc, Auschwitz: the Nazis and the “Final Solution”, Gröning dice di voler parlare di quello che è successo per smentire chi ancora oggi nega l’Olocausto: “Ho visto le camere a gas. Ho visto i forni crematori. Ero sulla rampa dove avvenivano le selezioni per decidere chi dovesse andare nelle camere a gas”, dice l’ex funzionario alla Bbc.

Nel solo campo di Auschwitz, dal 1940 al 1945 furono sterminate oltre un milione di persone, la maggior parte ebrei.

Gröning lavorò per il regime nazista dal 1942 al 1944, ma è stato condannato solo per i crimini commessi nel campo dal 16 maggio all’11 luglio del 1944, durante la cosiddetta Operazione Ungheria. Durante quei mesi, nel campo furono portate oltre 425mila persone provenienti dall’Ungheria e 300mila furono immediatamente uccise nelle camere a gas, perché non erano abbastanza forti da poter lavorare.

Come riporta il quotidiano britannico The Guardian, lo storico Andreas Eichmüller ha calcolato che dei 6.500 membri delle SS che hanno lavorato ad Auschwitz e che sono sopravvissuti alla guerra, solo 49 sono stati condannati.