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La guerra di spade di San Giovanni

Nella città di Cruz das Almas, in Brasile, è tradizione festeggiare la festa di San Giovanni con il lancio illegale di razzi chiamati “spade di fuoco”

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Nella città di Cruz das Almas, in Brasile, è tradizione festeggiare la festa di San Giovanni con il lancio di razzi che vengono chiamati “spade di fuoco”. La guerra di spade può essere molto pericolosa ed è questo il motivo che ha spinto la Corte di giustizia e il Pubblico Ministero a riconoscerne la “natura criminale” e a proibire la fabbricazione, il trasporto e l’utilizzo dei razzi già nel giugno del 2011.

Anche se è stata proibita, la guerra di spade non si è estinta: nell’ultima settimana di giugno, durante i festeggiamenti di San Giovanni, sono stati lanciati centinaia di razzi nelle strade del centro di Cruz das Almas. 

Il fotogiornalista italiano Antonello Veneri era lì e si è ustionato sia il braccio sia i capelli mentre stava documentando la guerra di spade per The Post Internazionale.
“È un evento molto interessante. È chiaro che dare fuoco a dei razzi e petardi in mezzo alle vie è pura follia. Soprattutto perché il razzo guadagna sempre più velocità e il suo percorso è totalmente fuori controllo,” ha detto. “Ma è una manifestazione di coraggio. In tutto il mondo, i giovani fanno dei rituali per marcare il passaggio all’età adulta e dimostrare il proprio coraggio. Questo è semplicemente uno di quei rituali”.

I razzi utilizzati sono realizzati a mano con del bambù bollito che viene poi riempito con polvere da sparo, argilla per collegarne le parti e trucioli avvolti in filo di canapa cerato. Una volta accesi, i razzi producono un getto incandescente e possono raggiungere velocità molto alte.