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Un comandante israeliano ha ucciso un ragazzo palestinese

Il 3 luglio, un comandante israeliano ha ucciso un ragazzo palestinese di 17 anni, che aveva lanciato una pietra contro un'auto dell'esercito israeliano

Immagine di copertina

La mattina del 3 luglio Mohammed Kasbeh, un ragazzo palestinese di 17 anni, è stato ucciso da un ufficiale dell’esercito israeliano. L’incidente è avvenuto nel posto di blocco di Qalandiya, tra Gerusalemme e Ramallah, in Cisgiordania.

Secondo quanto risulta da un video e da alcune testimonianze raccolte da attivisti di diritti umani, dal The Guardian e dal Washington Post, il ragazzo ha lanciato una pietra contro la macchina di alcuni soldati israeliani ed è stato ucciso da un colpo di pistola alla schiena mentre fuggiva via.

Qui sotto: il video che mostra il momento in cui un comandante israeliano insegue e uccide un ragazzo palestinese:

Le nuove rivelazioni contraddicono le versione del colonnello Yisrael Shomer, comandante di una brigata dell’esercito israeliano nei territori palestinesi occupati, che aveva dichiarato di aver sparato per legittima difesa e di essersi trovato in una situazione di “pericolo imminente”. Aveva inoltre dichiarato che la sua azione avrebbe mandato un messaggio importante a tutti i “lanciatori di pietre”.

Secondo quanto riferisce il quotidiano israeliano Times of Israel, in seguito alle nuove rivelazioni il colonnello è stato nuovamente interrogato dalla polizia militare. Nelle ore successive all’attacco, il colonnello aveva ricevuto parole di stima e apprezzamento da parte di numerosi politici, fra cui il ministro dell’istruzione Naftali Bennett. Come riporta il quotidiano statunitense Washington Post, Bennett avrebbe anche detto: “Quando qualcuno prova a ucciderti, uccidi lui per primo”.

Il video è stato ottenuto dal movimento israeliano di attivisti per i diritti umani B’Tselem ed è stato filmato dalle telecamere di sicurezza di un distributore di carburante, vicino al posto di blocco in cui Kasbeh è stato ucciso.

Nel video, si vedono Kasbeh e altri ragazzi correre verso la macchina dei soldati israeliani. Secondo le testimonianze raccolte, Kasbeh ha lanciato una pietra contro un veicolo militare, rompendo il vetro ma senza ferire nessuna delle persone al suo interno.

Subito dopo, il comandante Shomer e un altro soldato israeliano sono usciti dal veicolo, hanno inseguito Kasbeh e l’hanno ucciso con due colpi di pistola alla schiena. Alcuni testimoni hanno riferito che un soldato avrebbe dato dei calci in faccia al ragazzo dopo averlo ucciso.

Kasbeh è la terza persona della sua famiglia a essere stato ucciso da soldati dell’esercito israeliano negli ultimi 15 anni, secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Guardian.

Nelle ultime settimane si sono intensificate le tensioni in Cisgiordania. Come riporta il Washington Post, ci sono stati da una parte più attacchi di palestinesi contro gli israeliani (soprattutto sparatorie e accoltellamenti) e dall’altra sono aumentate anche le violenze, gli arresti arbitrari, i raid e le demolizioni delle case da parte degli occupanti e dei soldati israeliani.

Secondo un report delle Nazioni Unite, nel 2015 in Cisgiordania sono stati uccisi 14 palestinesi e 955 sono rimasti feriti.