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Cosa resta di Srebrenica

Ventuno anni fa, nel cuore dell'Europa, si compiva il massacro più brutale e sanguinoso dalla fine della seconda guerra mondiale

Immagine di copertina

Per non lasciare traccia della carneficina, i corpi delle vittime furono smembrati e i resti furono sotterrati in diversi punti lontano dal luogo del massacro. I resti di 1.200 uomini non sono ancora stati ritrovati.

Dall’11 al 14 luglio del 1995, a Srebrenica, cittadina nell’attuale Bosnia ed Erzegovina, oltre 8.300 uomini e ragazzi bosniaci – in gran parte musulmani – furono sterminati dall’esercito serbo-bosniaco. Le donne e i bambini furono risparmiati ma furono costretti a fuggire.

A ventuno anni di distanza, il genocidio di Srebrenica è una ferita ancora aperta nel cuore della Bosnia.

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