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Gli attentati di Londra 10 anni fa

Dieci anni fa, il 7 luglio del 2005, una serie di attentati sulle rete di trasporti londinese, rivendicati da al-Qaeda, uccise 52 persone

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Sono passati dieci anni dagli attentati di Londra del 7 luglio 2005, in cui morirono 52 persone oltre ai quattro attentatori. I feriti furono centinaia. Si trattò dell’attacco terroristico più sanguinoso mai avvenuto nel Regno Unito.

Alle 8.50 di mattina di quel 7 luglio, in pieno orario di punta, una serie di bombe esplose – quasi simultaneamente – su tre vagoni della metro londinese. Un’ora più tardi, una quarta esplosione si verificò su un autobus. Gli attacchi furono rivendicati da un gruppo di militanti affiliati ad al-Qaeda.

“Per chi è sopravvissuto all’attentato terroristico o ha perso una persona cara, il ricordo di quell’attacco suicida e quelle bombe è vivido come se fosse accaduto ieri. Londra e il Regno Unito non saranno più uguali dopo quelle esplosioni”, ha scritto nel giorno del decimo anniversario il giornalista britannico Jamie Grierson.

Gli attentatori erano giovani cittadini britannici, tra i 18 e i 30 anni, e avevano legami con gruppi estremisti islamici. L’attacco si verificò quasi quattro anni dopo l’attentato alle Torri Gemelle, avvenuto l’11 settembre del 2001. Nel 2005, il Regno Unito – che aveva inviato le sue truppe in Afghanistan e in Iraq – era impegnato a combattere la cosiddetta “guerra al terrorismo” contro i miliziani di al-Qaeda. 

Il 21 luglio di quello stesso anno, due settimane dopo l’attacco del 7 luglio, una seconda serie di attentati fu sventata, grazie all’arresto di un gruppo di sospetti terroristi pronti a entrare in azione. Nelle settimane seguenti si diffuse il panico di nuovi attacchi e furono introdotte misure anti-terrorismo sempre più severe.

Qui sotto: il video sulla cerimonia in onore delle vittime dell’attentato londinese nella cattedrale di St. Paul 


In occasione del decimo anniversario degli attentati del 7 luglio 2015 nel Regno Unito si sono tenute una serie di eventi commemorativi. Il sindaco di Londra, Boris Johnson, il primo ministro britannico David Cameron e il principe William hanno reso omaggio alle vittime dell’attentato con un minuto di silenzio e una cerimonia a Hyde Park. Nella cattedrale londinese di St. Paul si è inoltre tenuta una messa speciale, a cui sono stati invitati i familiari delle vittime.

Sulla rete dei trasporti londinese gli annunci di servizio sono stati interrotti per rispettare il minuto di silenzio e gli autisti degli autobus, simultaneamente, sono stati invitati ad accostare i veicoli. Anche il torneo di tennis di Wimbledon si è fermato per onorare le vittime.