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Grecia: all’indomani della vittoria del No al referendum del 5 luglio, con cui il 61,3 per cento dei cittadini greci ha rifiutato le proposte dei creditori internazionali, il primo ministro delle Finanze Yanis Varoufakis si è dimesso ed è stato sostituito da Euclid Tsakalotos.

Il 7 luglio il premier greco Alexis Tsipras dovrebbe presentare nuove proposte all’Eurogruppo. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto che al momento non ci sono le condizioni per un nuovo nuovo piano di salvataggio per la Grecia, mentre Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale, ha dichiarato che l’istituto è pronto ad aiutare la Grecia se gli verrà richiesto.

Marocco: due donne marocchine, di 23 e 29 anni, sono state sottoposte a processo per aver indossato delle gonne considerate indecenti durante il mese del Ramadan. Secondo il codice penale del Marocco, chiunque sia colpevole di “atti osceni in luoghi pubblici” può essere condannato fino a due anni di prigione. Le donne sono state arrestate a Inezgane, sulla costa nel nord del Paese, in seguito alla denuncia di un commerciante. L’udienza, iniziata il 6 luglio, si concluderà il 7 luglio.

Italia: la compagnia informatica con sede a Milano Hacking Team, specializzata in software utilizzati per intercettare informazioni da computer e dispositivi mobili, è stata accusata di aver offerto i suoi servizi anche a Paesi responsabili di violazioni di diritti umani.

Secondo un report pubblicato da CSO online, sito che si occupa di sicurezza informatica, il 5 luglio Hacking Team ha subito un attacco da parte di un altro gruppo di hacker. Sono stati intercettati 400 giga-byte di informazioni. Tra queste, anche e-mail private con i servizi segreti di Paesi come la Russia, l’Egitto, l’Uzbekistan e il Kazakistan

– Iraq: almeno 12 persone – compresi tre bambini – sono morte in seguito all’esplosione di una bomba, sganciata per errore da un aereo militare iracheno sopra la città di Baghdad. L’aviazione irachena ha dichiarato che il jet militare stava ritornando alla base dopo aver condotto alcuni attacchi contro i miliziani dell’Isis.

– Yemen: un raid aereo condotto dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita contro i ribelli sciiti houthi ha ucciso oltre 45 persone in un mercato a Fayoush, nella periferia della città portuale di Aden, nel sud del Paese. Non è stato ancora confermato quante delle vittime fossero civili. Da quando è stata lanciata l’offensiva contro gli houthi nel marzo del 2015, sono state uccise circa 3mila persone.

Ungheria: il parlamento ungherese ha approvato una riforma sul diritto d’asilo per ostacolare l’ingresso dei migranti e dei richiedenti asilo nel Paese. Grazie a questi emendamenti, approvati con 151 voti a favore e 41 contrari, l’Ungheria potrà costruire un muro lungo il confine meridionale con la Serbia, con l’obbiettivo di non far entrare i migranti nel Paese. 

– Italia: sette operai della Marcegaglia – azienda milanese che si occupa della lavorazione dell’acciaio – hanno minacciato di buttarsi giù dal tetto dello stabilimento, su cui sono saliti dallo scorso primo luglio, per protestare contro il trasferimento presso l’impianto di Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria. Se non accetteranno il trasferimento, gli operai saranno licenziati.

– Ecuador: quasi un milione di persone si sono riunite nella città di Guayaquil per salutare Papa Francesco, in visita ufficiale nel Paese. Nei prossimi giorni, il Papa si recherà anche in Bolivia e Paraguay.

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