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Quello che dovete sapere per questa giornata

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Grecia: gli elettori greci hanno detto no alle misure d’austerity imposte dalla Troika. Il 5 luglio circa 9,9 milioni di greci sono stati chiamati a votare tramite un referendum per decidere se accettare o meno il piano proposto dai creditori internazionali. Il no ha vinto con il 61,3 per cento, contro il 38,7 per cento del sì.

La mattina del 6 luglio il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis ha annunciato le dimissioni, per poter aiutare il primo ministro greco Alexis Tsipras a trovare un accordo con i creditori internazionali. 

– Siria: la coalizione contro l’Isis guidata dagli Stati Uniti ha condotto una serie di raid aerei sulla principale roccaforte dell’Isis in Siria, Raqqa, nel nord del Paese. L’esercito statunitense ha detto che si tratta dell’attacco più intenso che sia stato condotto finora. Secondo l’Ong Osservatorio per i diritti umani in Sira, sono stati uccisi almeno 23 miliziani dell’Isis. In un separato attacco compiuto il 4 luglio, secondo quanto denuncia l’Osservatorio, un drone statunitense avrebbe ucciso 6 civili a Raqqa, tra cui un bambino.

Hong Kong: Joshua Wong, leader diciottenne del movimento di protesta Scholarism e uno tra gli organizzatori delle manifestazioni a Hong Kong nel luglio del 2014, è stato incriminato per aver “impedito i lavori delle forze dell’ordine” durante una protesta. Nel 2014 Wong e i manifestanti scesero in piazza per chiedere maggiore democrazia e contestare il controllo cinese su Hong Kong.

Nigeria: un attentato a Jos, nel nord del Paese, ha ucciso almeno 44 persone e ne ha ferito 67. Una bomba è esplosa nella moschea Yantaya, mentre il predicatore parlava della coesistenza pacifica tra le diverse fedi religiose. Una seconda bomba è detonata in un ristorante. Gli attacchi non sono ancora stati rivendicati, ma Jos è stata spesso colpita dal gruppo estremista di Boko Haram in passato. Nella scorsa settimana, oltre 200 persone sono morte in seguito ad attentati, avvenuti soprattutto nel nordest del Paese, roccaforte di Boko Haram.

– Iran: il segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry ha detto che un nuovo accordo sul programma nucleare in Iran potrebbe essere siglato questa settimana, commentando positivamente i progressi fatti durante le ultime trattative. I negoziati tra l’Iran e le grandi potenze mondiali, in corso a Vienna, si sarebbero dovuti concludere il 30 giugno, ma la scadenza è stata prorogata al 7 luglio.

– Egitto: l’esercito egiziano ha condotto una serie di raid aerei contro gruppi estremisti affiliati all’Isis, nel nord della penisola del Sinai. Secondo fonti ufficiali dell’esercito, almeno 63 miliziani sarebbero stati uccisi.

– Vaticano: Papa Francesco ha iniziato un tour di sette giorni in Sud America. Il 6 luglio è arrivato a Quito, in Ecuador, e proseguirà il viaggio in Bolivia e Paraguay. Il Vaticano ha detto che il Papa ha scelto di non visitare Stati più grandi, come il Brasile o l’Argentina, perché è interessato alle “periferie”.

The Post Internazionale (@thepostint)

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