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La prima étoile afroamericana della storia

La ballerina americana Misty Copeland è diventata la prima étoile dell'American Ballet Theater, la compagnia di danza più importante di New York

Immagine di copertina

L’americana Misty Copeland è stata promossa come prima ballerina all’American Ballet Theater, la più importante compagnia di danza classica di New York, negli Stati Uniti, e fra le più celebri compagnie al mondo. Eppure il vero traguardo resta nel fatto che Copeland sia la prima ballerina di colore della storia a essere diventata una étoile, la prima ballerina di una compagnia di danza classica.

Dopo quattordici anni all’interno della compagnia e dopo aver ballato come solista per otto anni, è riuscita nell’impresa che lei stessa, nella sua autobiografia Life in Motion: An Unlikely Ballerina, considerava difficile da portare a termine.

Copeland ha 32 anni, nacque a Kansas City, nello stato americano del Missouri, ma crebbe alla periferia della città californiana di Los Angeles. Proviene da una famiglia molto modesta e per lungo tempo visse con la madre e i suoi cinque fratelli in un motel. Cominciò a ballare a 13 anni, molto tardi per gli standard del mondo della danza, ma il suo talento atipico le permise di entrare presto all’American Ballet e ricoprire ruoli di spicco.

Per citarne uno, Copeland ha ballato nei panni di Odette e Odile del Lago dei Cigni, la celebre opera del compositore russo Pëtr Il’ič Čajkovskij. La ballerina di origini afroamericane è stata definita dalla rivista americana Time – che le ha dedicato anche una copertina – una tra le 100 persone più influenti del 2015. La sua ascesa rappresenta per gli Stati Uniti un simbolo significativo nel cammino intrapreso verso l’eguaglianza e i pari diritti. 

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