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Cosa è successo oggi nel mondo

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Paesi Bassi: un tribunale olandese ha ordinato al governo di tagliare le emissioni di gas serra del 25 per cento entro il 2020. Il caso è stato presentato alla corte da un gruppo di quasi 900 cittadini danesi, che sostenevano il governo fosse obbligato – non solo moralmente ma anche legalmente – a proteggere i propri cittadini dagli effetti nocivi dei cambiamenti climatici. 

Francia: il presidente Francois Hollande ha definito “inaccettabili” le attività di spionaggio dell’agenzia di sicurezza nazionale statunitense (Nsa), in seguito alle rivelazioni del sito WikiLeaks sulle intercettazioni delle telefonate di tre presidenti francesi tra il 2006 e il 2012. La Francia ha convocato l’ambasciatore degli Stati Uniti a Parigi per discutere la questione, ma finora il governo americano non ha commentato le rivelazioni. 

– Grecia: il primo ministro Alexis Tsipras ha criticato i creditori internazionali per non aver accettato le sue nuove proposte, che erano state giudicate positivamente dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. Secondo Tsipras, i creditori non sono intenzionati a raggiungere alcun accordo.

Sierra Leone: a Freetown, capitale del Paese, si sono registrati tre nuovi casi di Ebola. Era da tre settimane che non si verificava alcun contagio. Le autorità temono che l’epidemia, ormai in fase di calo, possa riesplodere.

Stati Uniti: la Casa Bianca ha annunciato che le famiglie che vorranno pagare un riscatto per un cittadino statunitense tenuto in ostaggio da un gruppo terroristico o criminale non saranno più perseguibili.

Somalia: un’autobomba è esplosa a Mogadiscio, la capitale della Somalia, causando almeno 12 vittime. L’attacco era diretto a un veicolo su cui viaggiavano alcuni diplomatici degli Emirati Arabi Uniti, che non risulterebbero feriti. L’attentato è stato rivendicato dal gruppo terroristico al-Shabab.

Nigeria: miliziani del gruppo estremista Boko Haram hanno ucciso almeno 40 persone nel nordest della Nigeria, nei villaggi di Debiro Hawul e Debiro Bi, nello stato federale del Borno.

Stati Uniti: Dzhokhar Tsarnaev, responsabile dell’attentato alla maratona di Boston nell’aprile del 2013, ha chiesto ufficialmente scusa alle vittime e ai superstiti: “Sono dispiaciuto per le vite che ho spezzato, per la sofferenza che vi ho causato, e per il danno irreparabile che ho provocato”, ha detto Tsarnaev. È la prima dichiarazione in pubblico dopo l’attentato.

Perù: nella regione di Ayacucho, sulle Ande, al centro del Paese, è stata ritrovata una fossa comune con 17 cadaveri. Si pensa che siano dei contadini sequestrati e poi uccisi negli anni Ottanta dal movimento ribelle Sentiero Luminoso. Dal 1980 a oggi, quasi 70mila persone sono state uccise nel conflitto tra il governo peruviano e i ribelli maoisti.

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