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Cinque anni sul tetto di un treno

Un ragazzo americano ha percorso oltre 80mila chilometri viaggiando illegalmente sui treni statunitensi. Ha documentato le sue avventure con una Polaroid

Immagine di copertina

Mike Brodie aveva diciassette anni quando saltò per la prima volta sul tetto di un treno, per raggiungere un amico in Alabama. Nel 2002, dopo quella esperienza, decise di intraprendere uno straordinario viaggio negli Stati Uniti, spostandosi da un luogo all’altro senza mai spendere soldi. Camminava, faceva autostop e viaggiava sui treni senza biglietto, saltando sui tetti dei vagoni in corsa per cambiare mezzo e direzione. 

Rimase in viaggio per cinque anni, in compagnia di altri ragazzi che come lui viaggiavano illegalmente sui tetti dei treni o in mezzo ai vagoni. Nel 2004 trovò una Polaroid, che qualcuno aveva perso dietro il sedile di un auto, e con questa iniziò a documentare le sue avventure. In totale, Brodie percorse oltre 80mila chilometri vagabondando attraverso 46 stati federali degli Stati Uniti. 

Con il tempo, Brodie si appassionò di fotografia e cambiò la sua Polaroid con una 35mm. Ha poi raccolto le immagini dei suoi viaggi in un libro intitolato A Period of Juvenile Prosperity, una testimonianza della cultura underground americana nei primi anni del 2000.