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Henri Rousseau a Venezia

Le opere del Doganiere in mostra al Palazzo Ducale di Venezia. L'esposizione sarà aperta fino al 6 settembre 2015

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Non è semplice catalogare la vasta produzione del pittore francese autodidatta Henri Rousseau (1844 – 1910), noto per le atmosfere oniriche e i paesaggi incantati che ricrea nelle sue tele. La Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con il Musée d’Orsay e il Musée de l’Orangerie di Parigi e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna, ha organizzato una mostra con oltre cento opere del pittore nell’Appartamento del Doge nel Palazzo Ducale di Venezia.

L’esposizione ha aperto le porte al pubblico il 6 marzo scorso e aveva in programma di chiudere il 5 luglio 2015. La mostra è stata però prorogata fino al 6 settembre 2015.  

Il progetto è frutto di uno studio accurato, durato circa tre anni, attraverso il quale esperti d’arte hanno voluto indagare l’ispirazione all’arcaismo che ha permeato l’opera del Doganiere, pseudonimo con cui era noto Rousseau. Testimoni di questo stile, in contrasto con il classicismo, sono appunto le sue famose giungle, di cui due sono esposte a Venezia. Accanto ai capolavori del Doganiere sono esposte alcune opere di altri maestri, tra cui lo spagnolo Francisco Goya. 

Si tratta di un evento mai realizzato prima in Italia, che permette di ammirare alcune delle opere più importanti del Doganiere, realizzate nella sua breve ma intensa stagione creativa, tra il 1885 e il 1910.

Rousseau nacque a Laval, in Francia, il 21 maggio 1844. Cominciò a dipingere all’età di 30 anni, realizzando le opere da autodidatta, grazie solamente ad alcuni consigli dei pittori francesi Auguste Clement e Jean-Leon Jerome.

Nel 1884 espose per la prima volta al Salon des Independants. A partire dal 1891, Rousseau iniziò a dipingere opere a soggetto esotico, arricchite spesso da spunti fantasiosi, molto criticati dai suoi detrattori del tempo. Morì a Parigi nel 1910, oppresso dai debiti.