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Il mondo dal finestrino di un taxi

Daniel Duart vuole girare il mondo fotografandolo attraverso il finestrino di un taxi

Immagine di copertina

“Scendo dall’aereo e chiedo a un tassista di mostrarmi i luoghi più simbolici della città. In tre ore ho visto tutto”. Il fotografo spagnolo Daniel Duart lo chiama “turismo 3.0”. Comodamente seduto sui sedili posteriori dei taxi, Duart osserva la vita che gli scorre intorno, immortalando nei suoi scatti la quotidianità che contraddistingue diverse città del mondo.

Nella serie Cities from a taxila cornice delle fotografie è il finestrino del taxi che diventa così una finestra sul mondo.
Da Buenos Aires a Parigi, da New York a Marrakech, da Lima a Santiago del Cile, le fotografie di Duart raccontano i colori e le sfaccettature di un Paese e del suo popolo, al pari di una sintetica guida illustrata, in cui non è solo l’esterno il protagonista: il taxi stesso, infatti, nelle sue diverse forme e peculiarità, contribuisce a svelare il carattere di ciascuna nazione.