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Il ministro dell’Ambiente francese vuole un mondo senza Nutella

Ségolène Royal ha accusato la Nutella di contribuire alla deforestazione e al surriscaldamento del pianeta utilizzando l'olio di palma

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“Dovremmo smettere di mangiare la Nutella”. Questa è la soluzione surreale alla crisi globale del cambiamento climatico proposta dal ministro dell’Ambiente francese Ségolène Royal, che ha accusato la Nutella di contribuire alla deforestazione e al surriscaldamento del pianeta utilizzando l’olio di palma.

“Lasciasse in pace i prodotti italiani,” ha replicato con un tweet il suo collega italiano, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, aggiungendo: “E stasera dopo cena…pane e nutella”.

La polemica su uno dei più importanti prodotti italiani nel mondo arriva in un momento di particolare tensione tra l’Italia e la Francia. I due Paesi stanno infatti affrontando la più grande crisi migratoria degli ultimi anni e numerosi migranti sono bloccati lungo il confine italo-francese a causa della poca disponibilità della Francia ad accoglierli.

La questione dei migranti sarà affrontata anche in un incontro tra il premier italiano Matteo Renzi e quello francese François Hollande, il quale domenica sarà in Italia per visitare il padiglione francese all’Expo di Milano, di cui la multinazionale Ferrero, celebre per diversi prodotti alimentari tra cui la Nutella, è un partner ufficiale.

Alle accuse del ministro francese Ségolène Royal, la Ferrero ha risposto con una dichiarazione in cui sostiene che l’olio di palma utilizzato dalla azienda italiana è gestito in maniera responsabile e proviene all’80 per cento dalla Malesia, e il restante 20 per cento dalla Papua Nuova Guinea, l’Indonesia e il Brasile.

— Leggi anche: Come la nutella è diventata la nutella 

Nonostante le “mille scuse per la polemica sulla Nutella” da parte di Ségolène Royal, non è la prima, e forse non sarà l’ultima volta, che il prodotto della Ferrero viene preso di mira dai politici francesi.

Nel 2012, alcuni senatori francesi presentarono il cosiddetto emendamento Nutella, che avrebbe imposto un aumento del 300 per cento delle tasse sui prodotti a base di olio di palma, la cui produzione, secondo i senatori, causa notevoli danni ambientali e il cui consumo eccessivo è dannoso per la salute delle persone.

Il provvedimento non riuscì a passare e la Nutella continua a essere venduta senza problemi anche in Francia.