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Cosa è successo oggi nel mondo

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Italia: un’impresa agricola italiana su tre è guidata da una donna. Secondo l’analisi della Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti), basata sui dati Istat del primo trimestre del 2015, il settore agricolo in Italia è in crescita. C’è stato un aumento del 6.2 per cento nel numero di occupati: rispetto al 2014, ci sono circa 27mila lavoratori in più. Le donne costituiscono il 40 per cento della forza lavoro nel mondo dell’agricoltura in Italia, per un totale di 1,3 milioni.

– Palestina: si è sciolto il governo di unità nazionale palestinese, che si era formato nel 2014 per unire le fazioni rivali di Fatah e Hamas. Il premier palestinese Rami Hamdallah ha presentato le dimissioni al presidente Abu Mazen, in seguito alle rivelazioni sulle trattative segrete di Hamas con Israele. Questi negoziati, in cui si discuteva una possibile tregua con la mediazione di altri Paesi, secondo Hamdallah, confermano “l’impossibilità di governare a Gaza”, territorio sotto il controllo di Hamas. Un portavoce di Hamas ha detto che la sua fazione si sarebbe opposta a una dissoluzione del governo unilaterale, decisa soltanto da Fatah senza essere stati prima consultati.

– Grecia: la Banca centrale greca ha avvertito che il Paese potrebbe essere sulla “dolorosa strada” dell’uscita dall’Unione europea e dall’euro, se il governo greco e i creditori internazionali non dovessero trovare un accordo. Nelle scorse settimane il leader greco Alexis Tsipras ha incontrato i creditori per provare a rinegoziare le condizioni del debito, ma le trattative sono in fase di stallo e i 7.2 miliardi di aiuti internazionali previsti non sono ancora stati sbloccati.

– Nigeria: oltre 63 persone sono morte in seguito all’esplosione di ordigni artigianali, trovati in un campo abbandonato dai miliziani del gruppo estremista Boko Haram. L’incidente è avvenuto nel nordest del Paese.

– Yemen: almeno tre autobombe sono esplose in alcune moschee a Sanaa, capitale dello Yemen, causando decine di vittime. Un ufficiale yemenita, secondo la Bbc, ha confermato la morte di 23 persone. Lo scorso marzo un attacco condotto dall’Isis in una moschea frequentata soprattutto da sciiti Houthi aveva ucciso 130 persone.  

– Georgia: una delle tigri scappate dallo zoo di Tbilisi, capitale della Georgia, ha ucciso un uomo ed è stata in seguito abbattuta. L’animale era scappata in seguito alle forti piogge che hanno colpito Tbilisi lo scorso 14 giugno, danneggiando le gabbie dello zoo. 

– Ungheria: il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha detto di voler costruire un muro di 175 chilometri al confine tra Ungheria e Serbia per tenere fuori i migranti. Szijjarto ha detto di non poter aspettare che l’Unione Europea trovi una soluzione alla questione dell’immigrazione. Secondo i dati del governo ungherese, 54mila migranti sono arrivati in Ungheria nel 2015, in aumento rispetto ai 43mila del 2014.

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