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Ricordando Egon Schiele

Il 12 giugno 1890 nasceva il pittore espressionista austriaco. Per anni dimenticato, fu solo a molti decenni dalla sua morte che acquisì grande notorietà

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Il 12 giugno 1890, centoventicinque anni fa, nasceva a Tulln, cittadina austriaca a pochi chilometri da Vienna, il pittore Egon Schiele. Dai suoi quadri, soprattutto i nudi – sia maschili che femminili -, emerge un rapporto estremamente complesso con le donne, principali soggetti delle sue opere.

Schiele nacque a Vienna in un clima di forti fermenti sociali e culturali, collocandosi perfettamente in un ambiente dove, mai come fino a quel momento, venivano trattati temi relativi all’esistenza umana e alla sessualità. Alla fine dell’Ottocento, infatti, a Vienna erano attivi il padre della psicoanalisi Sigmund Freud, il musicista Gustav Mahler e il pittore Gustav Klimt – maestro di Schiele – che avevano fatto della sessualità e dell’esistenza umana i temi fondanti della propria attività.

Anche Egon Schiele rientrò perfettamente in questo ambito. La sua pittura è caratterizzata da una forte sessualità: le sue opere ritraggono i nudi femminili, caratterizzati dalle parti intime spesso bene in vista, così come da una notevole attenzione ad alcuni accessori e dettagli, tra cui le calze, spesso l’unico indumento indossato dalle sue muse. I tratti della pittura di Schiele sono fortemente espressionisti, proprio come quelli di un altro pittore austriaco, Oskar Kokoshka, suo contemporaneo, cui infatti spesso viene associato.

Egon Schiele morì nel 1918 a soli 28 anni, colpito dalla tragica epidemia di spagnola che uccise migliaia di persone in Europa in quel periodo. Per molti anni, l’artista rimase conosciuto a un pubblico molto ristretto. La sua fortuna arrivò solo negli anni Settanta, a ormai molti decenni dalla sua morte, quando un medico di nome Rudolf Leopold pubblicò un vasto catalogo di tutte le opere di Schiele che negli anni aveva acquistato per cifre modeste.

La fama di Schiele, da quel momento, crebbe notevolmente, tanto che ancora oggi le sue opere sono conosciute e riprodotte in tutto il mondo. Negli ultimi tempi sono state dedicate numerose mostre a Egon Schiele, tra cui una alla Courtauld Gallery di Londra e una al Leopold Museum di Vienna, dedicata a Wally, una delle muse del pittore.