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Le elezioni in Turchia

Il 7 giugno in Turchia si sono tenute le elezioni per rinnovare la Grande assemblea nazionale, il parlamento turco composto da 550 deputati. Al voto 55 milioni di persone

Immagine di copertina

Il 7 giugno si è votato in Turchia per rinnovare la Grande assemblea nazionale, il parlamento turco. Il parlamento in Turchia è formato da una sola Camera ed è composto da 550 deputati, eletti ogni quattro anni con un sistema proporzionale.

I seggi sono stati chiusi alle 16 italiane. Le prime indiscrezioni sui risultati si attendono per le 20 ora italiana. Al voto 54 milioni di persone. Il risultato di questa tornata elettorale potrebbe portare a cambiamenti fondamentali nel modo in cui è governata la Turchia.

IL RIASSUNTO DELLA DIRETTA:

– 23:08 Il punto sulle elezioni in Turchia. I risultati delle elezioni parlamentari in Turchia:

 • Il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) di Erdogan vince la sua quarta elezione consecutiva con il 41 per cento dei voti.

 • Il Partito repubblicano del popolo (Chp) di Kilicdaroglu arriva secondo con il 25 per cento dei consensi.

 • Il Partito del movimento nazionalista (Mhp) di Bahceli ha ottenuto 16 per cento dei voti.

 • Il Partito democratico del popolo (Hdp) di Demirtas è la vera novità. Entra in parlamento per la prima volta nella storia con il 13 per cento dei consensi.

Quanti seggi avrà ciascun partito: 

– Akp: 257 seggi 

– Chp: 132 seggi 

– Mhp: 81 seggi 

– Hdp: 80 seggi  

– 22:45 Durante la campagna elettorale, il primo ministro turco Ahmet Davutoğlu aveva promesso le dimissioni qualora il suo Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) – che è lo stesso del presidente Erdoğan – non avesse raggiunto la maggioranza assoluta in parlamento. “Qualsiasi cosa deciderà il popolo, sarà per il meglio,” ha detto ai giornalisti questo pomeriggio. 

– 22:30 Per la prima volta nella storia ci sarà un partito filo-curdo nel parlamento turco. È “una vittoria per gli oppressi” e “la fine delle discussioni intorno al sistema presidenziale voluto da Erdoğan”, ha detto il leader del Partito democratico del popolo turco (Hdp), Demirtas, che ha parlato di “magnifico successo” del suo partito a queste elezioni in Turchia. 

– 22:00 Nel caso nessun partito ottenesse la maggioranza assoluta a queste elezioni in Turchia, se non verrà formata una coalizione entro 45 giorni, il presidente Erdogan potrà chiedere nuove elezioni.

– 21:15 Un portavoce del Partito repubblicano del popolo (Chp), Murat Karayalçın, ha detto che il risultato di queste elezioni è un chiaro rifiuto di una eventuale repubblica presidenziale voluta dal presidente turco Erdoğan.

– 20:50 Dopo il 99 per cento dei voti conteggiati, l’Akp di Erdoğan ha raggiunto quota 259 seggi. Il Partito repubblicano del popolo (Chp) rimane a quota 132, scrive l’agenzia di stampa turca Anadolu. 

– 20:35 Secondo il quotidiano turco Hurriyet, dopo il 92 per cento dei voti conteggiati, l’Akp di Erdoğan ha raggiunto quota 254 seggi. Il Partito repubblicano del popolo (Chp) raggiunge quota 132. I nazionalisti dell’Mhp 85 e la formazione filo-curda dell’Hdp 79.

20:30 I leader dei partiti al voto: Nella foto qui sotto, da sinistra a destra: – il presidente Erdoğan e il primo ministro Davutoğlu, entrambi del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp); – Kemal Kilicdaroglu, leader del Partito repubblicano del popolo (Chp); – Devlet Bahceli, leader del Partito del movimento nazionalista (Mhp), ; – Selahattin Demirtas, leader del Partito democratico del popolo (Hdp).


– 20:27 Secondo i primi risultati, l’Akp di Erdoğan ha ottenuto il 43 per cento e ha perso la maggioranza assoluta.

– 20:25 La situazione al momento è la seguente: 



– 20:22 Spogli quasi al 90 per cento scrutinati.

– 20:20 Il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) del presidente turco Erdoğan ha perso la maggioranza assoluta, secondo i primi risultati parziali delle elezioni turche, scrive la Bbc.

20:00 Potrebbe esserci un’alleanza tra il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) e il Partito del movimento nazionalista (Mhp) di Devlet Bahceli.

– 19:50 Il Partito democratico del popolo (Hdp), formazione filo-curda, supera la soglia del 10 per cento ed entra in Parlamento per la prima volta.

—– DA SAPERE: 

DA REPUBBLICA PARLAMENTARE A REPUBBLICA PRESIDENZIALE? 

Se il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) del presidente Recep Tayyip Erdoğan ottenesse due terzi dei seggi al parlamento, infatti, il leader turco potrebbe modificare la Costituzione e trasformare la Turchia da repubblica parlamentare a repubblica presidenziale, il che renderebbe il suo ruolo ancora più importante. 

CHI SFIDA CHI 

La sfida principale in queste elezioni in Turchia è tra il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) di Erdoğan e il Partito democratico del popolo (Hdp), una formazione filo-curda che potrebbe fare il suo ingresso in parlamento per la prima volta, previo raggiungimento della soglia di sbarramento del 10 per cento.

Sebbene il Partito democratico del popolo (Hdp) sia un piccolo partito, il suo leader Selahattin Demirtas vuole sfidare l’autoritarismo di Erdoğan e in molti sostengono che possa essere l’uomo in grado di cambiare il Paese.

LE ELEZIONI IN TURCHIA SPIEGATE IN TRE MINUTI CON UN VIDEO 


CHI ALTRO PARTECIPA ALLE ELEZIONI

Partecipano alle elezioni anche il Partito repubblicano del popolo (Chp), guidato da Kemal Kilicdaroglu, e il Partito del movimento nazionalista (Mhp) di Devlet Bahceli.

(Nella foto qui sotto: Huseyin Toprak, uno tra i 200 feriti durante un comizio a favore della formazione filo-curda Partito Democratico del Popolo del 5 giugno che si è recato alle urne nonostante le ferite riportate. Credit: Sedat Suna).


I SEGGI IN PARLAMENTO: QUANTO SERVE PER OTTENERE LA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO 

La soglia di 276 seggi rappresenta la maggioranza parlamentare, ma Erdoğan spera che il suo Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) superi la soglia di 330 seggi. Ciò significherebbe poter modificare la Costituzione ricorrendo direttamente al referendum senza allearsi con altre forze politiche.

Se la vittoria del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) del presidente turco fosse schiacciante e superasse la soglia dei 367 seggi, Erdoğan potrebbe modificare la Costituzione senza ricorrere al referendum.

E QUINDI?

Le elezioni sono dunque un test per Erdoğan e per il suo partito. La popolarità del presidente è in calo? È la fine di un’era per la Turchia? O la netta vittoria del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) darà il via libera al presidenzialismo autoritario tanto desiderato da Erdoğan? 

I timori circa il crescente autoritarismo di Erdoğan, la debole economia e la crescente popolarità del Partito democratico del popolo (Hdp) pro-curdo mettono in qualche modo in discussione i tredici anni di dominio del partito del presidente turco.

Qui sotto un breve profilo dei quattro partiti principali che si sfidano a queste elezioni in Turchia:

 

 A cura di Alessandro Albanese Ginammi e Sabika Shah Povia