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Come sono andate le elezioni in Turchia

Il partito di Erdoğan ha perso la maggioranza assoluta, ma resta in vantaggio. Il partito pro-curdo entra per la prima volta in parlamento

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Il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) del presidente in carica Recep Tayyip Erdoğan ha vinto per la quarta volta consecutiva le elezioni in Turchia con il 41 per cento dei voti, ottenendo circa 257 seggi in parlamento su un totale di 550 deputati, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Anadolu.

Le schede scrutinate alle 23:30 ora italiana erano il 99.94 per cento.

Il partito di Erdoğan non ha ottenuto la maggioranza assoluta, ma conserva un notevole vantaggio rispetto agli altri schieramenti. Il Partito democratico del popolo (Hdp)una formazione filo-curda, pur essendo arrivato quarto tra le fazioni in gara, è la vera novità. È entrato per la prima volta nella storia nel parlamento turco con il 13 per cento dei consensi, ottenendo 80 seggi.

È “una vittoria per gli oppressi” e “la fine delle discussioni intorno al sistema presidenziale voluto da Erdoğan”, ha detto il leader del Partito democratico del popolo turco (Hdp), che ha parlato di “magnifico successo” del suo partito a queste elezioni.

Il Partito repubblicano del popolo (Chp) di Kilicdaroglu arriva secondo con il 25 per cento dei consensi e ottiene 132 seggi in parlamento. Il Partito del movimento nazionalista (Mhp) di Bahceli ha raccolto il 16 per cento dei voti, ottenendo 81 seggi.

Qui abbiamo spiegato l’importanza di queste elezioni in Turchia e chi era candidato 

Durante la campagna elettorale, il primo ministro turco Ahmet Davutoğlu aveva promesso le dimissioni qualora il suo Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) – che è lo stesso del presidente Erdoğan – non avesse raggiunto la maggioranza assoluta in parlamento.

Dal momento che non è stata raggiunta la maggioranza, se non si formerà una coalizione di governo entro 45 giorni, il presidente Erdoğan potrà chiedere nuove elezioni.