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I supermercati in Francia dovranno riciclare o donare il cibo scaduto

Una nuova legge in Francia proibisce lo spreco di cibo nei grandi supermercati, che dovrà essere donato a organizzazioni no-profit oppure riciclato

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Il parlamento francese ha approvato una legge che proibisce lo spreco di cibo nei grandi supermercati, rendendo illegale la distruzione dei prodotti alimentari scaduti.

Il cibo invenduto dovrà essere donato a organizzazioni no-profit, mentre quello scaduto potrà essere utilizzato come mangime per animali o per produrre compost agricolo.

Con questa legge, approvata il 22 maggio, il governo francese vuole ridurre gli sprechi del cibo del 50 per cento. Un’altra proposta attualmente discussa in parlamento è quella volta a promuovere l’uso delle cosiddette doggy bag, le bustine per portar via gli scarti dai ristoranti, per i propri animali domestici.

— Leggi anche: che fine fa il cibo che non mangiamo? 

La lotta allo spreco del cibo nei supermercati è stata criticata perché sarà in vigore solo nei grandi supermercati. Secondo Jacques Creyssel, direttore della federazione francese per il commercio e la distribuzione, bisognerebbe invece lanciare una riforma più ampia e articolata, dal momento che le grandi catene alimentari sarebbero responsabili solo del cinque per cento degli sprechi alimentari totali.

Come riporta l’agenzia francese Afp, ogni anno in Francia si sprecano dai 20 ai 30 chili di cibo a persona, con un costo stimato tra i 13 e i 22 milioni di dollari.

Nel mondo, secondo i dati dell’agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione  l’agricoltura (Fao), ogni anno un terzo del cibo mondiale prodotto e messo in commercio viene sprecato, e inquina l’ambiente.