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In Liberia non c’è più l’ebola

Nel Paese non è stato registrato alcun caso di contagio da marzo 2015 e per questo l'organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato ufficialmente la fine dell'ebola

Immagine di copertina

L’ultimo morto per causa d’ebola in Liberia, è stato sepolto il 28 marzo 2015. Oggi, a distanza di 42 giorni (ovvero due volte il periodo massimo di incubazione), l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha annunciato la fine dell’epidemia dell’ebola in questo Paese.

Con i suoi oltre 4.716 morti per ebola, la Liberia è il Paese ad aver riportato il più alto numero di vittime di quest’epidemia, che ancora affligge le popolazioni delle vicine Guinea e Sierra Leone. In totale ci sono stati oltre 11mila morti in tutta la regione contagiata.

Durante il picco della diffusione del virus in Liberia, lo scorso agosto e settembre, si registravano tra i 300 e i 400 casi a settimana con cancelli sbarrati nei centri di trattamento sovraffollati, pazienti che morivano sui pavimenti degli ospedali e corpi lasciati per strada per giorni.

Adesso l’intera nazione può tirare un sospiro di sollievo.

“Sono felice che i liberiani possono di nuovo stringersi la mano,” ha raccontato lo studente Ivor S. Moore a France 24.

“Sapete, fa parte della nostra cultura. Ci piace abbracciare la gente, ci piace stringere le mani. Ci piace mangiare dallo stesso piatto con i nostri amici e la nostra famiglia”.

L’Oms ricorda che finché l’intera zona non sarà libera dal virus, bisogna comunque fare molta attenzione, ma intanto in Liberia sono già cominciati i festeggiamenti.