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Gli oggetti antistupro

Una fotografa statunitense ha realizzato una serie di foto nelle quali vengono immortalate donne che stringono tra le mani oggetti utili per difendersi contro gli stupri

Immagine di copertina

Taylor Yocom ha 22 anni e studia fotografia all’Università dell’Iowa. Attraverso un progetto chiamato Guarded, ha realizzato una serie di scatti in cui vengono immortalate delle donne, tutte sue compagne di college, che stringono tra le mani oggetti come un mazzo di chiavi, un fischietto o uno spray al peperoncino, utilizzati per proteggersi da eventuali violenze sessuali.

“Il progetto vuole essere una risposta alla cultura dello stupro”, ha dichiarato la fotografa su BuzzFeed News.

Ciò che le ha dato l’ispirazione per questo progetto, è stato l’essersi confrontata con le sue amiche rispetto a quali fossero gli oggetti che ognuna di esse portava nella borsetta, per difendersi quando tornavano a casa da sole la sera tardi.

La giovane ha poi affermato: “Voglio che la gente veda nelle statistiche sulle violenze sessuali il  danno provocato al singolo individuo, e non solo una semplice serie di dati”. 

Secondo Yocom, questi oggetti rappresentano la manifestazione fisica di una realtà che ogni donna si trova a dover affrontare quotidianamente, ossia il dover essere sempre preparata a proteggersi in caso di attacco.

La sua speranza è quello di fare luce su questo fenomeno preoccupante e di portare un cambiamento alla cultura della violenza sessuale.