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Nascere nel Mediterraneo

Mentre il mondo dava il benvenuto alla Royal Baby Charlotte, un'altra bambina nasceva in condizioni estreme tra i migranti diretti in Europa

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La famiglia reale ha un nuovo membro: lo scorso due maggio, l’Inghilterra ha festeggiato la nascita di Charlotte Elizabeth Diana, secondogenita del duca e della duchessa di Cambridge e quarta erede in linea di successione al trono britannico.

Per l’occasione, una moltitudine di giornalisti mista a gruppi di curiosi o di fan della coppia reale, si é riversata in Praed Street, alle porte del Saint Mary’s Hospital, in modo da poter assistere alla prima uscita in pubblico della neonata.

Mentre Charlotte Windsor veniva al mondo, a migliaia di chilometri di distanza dal Regno Unito, nel bel mezzo del Mediterraneo, un’altra bambina lottava per lo stesso diritto. La madre della piccola aveva deciso di intraprendere la lunga traversata dall’Africa, diretta verso l’Europa, a bordo di un’imbarcazione di 6.800 persone soccorsa grazie all’intervento della marina militare italiana.

La bambina si chiama Francesca Marina. É nata in silenzio, in condizione estreme e senza fotografi o folle ad attenderla fuori da una stanza di ospedale.

L’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia Unicef, ha voluto condividere la notizia della sua nascita, e dare risalto a un evento importante quanto lo é stato per il mondo la nascita di Charlotte Windsor.

É questo il messaggio che, con un tweet, ha voluto trasmettere Unicef Italia: “si chiama Francesca Marina, è nata su una nave della Marina italiana nel mare di Sicilia. Ed è anche lei una Royal Baby”.