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Sparatoria alla mostra di vignette su Maometto

La polizia ha ucciso due uomini che avevano aperto il fuoco nei pressi di una mostra di vignette su Maometto, a Garland, nel Texas

Immagine di copertina

In Texas la polizia ha ucciso due uomini che avevano aperto il fuoco nei pressi di una mostra di vignette sul profeta Maometto, organizzata da un’associazione anti-islamica e promossa come un evento in nome della libertà d’espressione.

La sparatoria ha avuto luogo nel parcheggio del Curtis Culwell Center, un centro espositivo che si trova nella città di Garland, a nordest di Dallas.

Tra i relatori dell’evento era presente Geert Wilders, il politico olandese che da anni porta la lotta contro gli islamici e che per questo si trova nella lista nera di al Qaeda.

La polizia ha fatto sapere di non aver ancora identificato i due uomini e di non sapere se il motivo dell’attacco sia legato all’esposizione.

Per precauzione, una squadra di artificieri della polizia ha controllato l’auto dei sospetti, e i locali nelle immediate vicinanze del Centro Culwell sono stati evacuati, come ha riferito il portavoce della polizia Joe Harn.

Gli investigatori si sono tenuti a distanza dai corpi degli uomini armati, che erano nei pressi della macchina, fino a quando la vettura è stata ritenuta libera da esplosivi.

La maggior parte delle circa 200 persone presenti all’evento si trovavano ancora dentro l’edificio quando si è svolta la sparatoria.

La mostra è stata organizzata da Pamela Geller, presidente della associazione American Freedom Defense Initiative (AFDI), descritta dal Southern Poverty Law Center, l’organizzazione no profit americana per la tutela dei diritti delle persone, come un gruppo che incita all’odio razziale e religioso.

Gli organizzatori hanno detto che l’evento mirava a promuovere la libertà di espressione. Per l’occasione era stata allestita anche una competizione, che avrebbe attribuito un premio di 10mila dollari alla migliore opera d’arte o vignetta raffigurante il profeta.

Le raffigurazioni di Maometto sono viste come offensive dagli islamici, e l’arte occidentale che ritrae il profeta ha provocato in passato minacce e attacchi da parte dei musulmani radicali.

Lo scorso gennaio, a Parigi, alcuni uomini armati hanno ucciso 12 persone nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo, che aveva pubblicato delle vignette satiriche su Maometto.