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Le proteste contro l’Expo a Milano

Il movimento No Expo aveva organizzato una manifestazione pacifica contro l'esposizione universale di Milano. La protesta si è però trasformata in una giornata di scontri

Immagine di copertina

Il primo maggio è iniziato Expo 2015, l’esposizione universale che si svolgerà a Milano fino al prossimo 31 ottobre e che avrà come tema principale l’alimentazione.

L’inaugurazione ha coinciso con la manifestazione del movimento No Expo, contrario all’organizzazione dell’evento perché ritenuto una fonte di corruzione, spreco di denaro e sfruttamento del lavoro.

Alcuni manifestanti hanno trasformato la protesta pacifica in una manifestazione violenta. La polizia ha sparato lacrimogeni per sgomberare le strade e disperdere circa 500 manifestanti che, secondo quanto documentato dalle immagini, stavano compiendo atti vandalici.

Ondate di fumo nero hanno avvolto le strade di Milano: alcuni manifestanti hanno anche appiccato fuoco alle macchine a viso coperto e lanciato sassi sulla polizia durante gli scontri nel pomeriggio del primo maggio.

Il centro di Milano, allestito appositamente per l’Expo, è stato teatro di un caos generale. I pompieri hanno cercato di tenere le fiamme sotto controllo per evitare il peggio.

La polizia ha fermato alcuni manifestanti, anche se non è ancora noto il numero dei detenuti. Non ci sono stime sul danno provocato dagli scontri: gli antagonisti hanno distrutto vetrine di negozi e banche, e vetri di automobili.

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