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Frida Kahlo negli ultimi anni di vita

Tra il 1950 e il 1952, una fotografa ha passato due anni nell'intimità di Casa Azul, a Città del Messico, dove Frida Kahlo conviveva con il pittore e marito Diego Rivera

Immagine di copertina

Quando Frida Kahlo morì, il pittore messicano Diego Rivera scrisse nella sua autobiografia che quello fu il giorno più triste della sua vita. Con lei, l’artista noto per i suoi murales condivise una storia d’amore lunghissima e tormentata. Capì solo dopo la sua morte che la parte più meravigliosa della sua vita era stato l’amore che aveva provato per la pittrice, anche lei di origini messicane.

Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón, o più semplicemente Frida Kahlo, fu in grado di dare vita a uno stile di pittura assolutamente personale, metaforica e introspettiva. Costretta a letto con un busto ingessato per la maggior parte della sua vita a causa di un’incidente quasi letale avvenuto a bordo di un autobus all’età di diciotto anni, Frida Kahlo dipinse soprattutto se stessa e divenne nota grazie ai suoi celebri autoritratti. La sua forte personalità divenne con il tempo un simbolo femminista e una fonte di ispirazione per molte artiste.

La fotografa francese Gisele Frèund ebbe l’opportunità di immergersi nella vita privata di Frida Kahlo e del marito Diego Rivera, nell’intimità della Casa Azul a Coyoacán, un quartiere di Città del Messico, dove la coppia abitò per un lungo periodo. Per due anni, la fotografa riuscì a osservare dal suo obiettivo l’intricata convivenza dei due artisti. Queste immagini in bianco e nero furono scattate poco prima della morte di Frida Kahlo nel 1954 e sono raccolte in un libro, insieme ad altre fotografie a colori e immagini che non erano mai state pubblicate prima.

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