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Le stanze rimaste uguali

A un anno dalla tragedia del naufragio del traghetto Sewol, il fotografo Kim Hong-Ji si è recato nelle stanze dei 250 adolescenti rimasti uccisi

Immagine di copertina

Il 16 aprile 2014 il traghetto Sewol, a bordo del quale si trovavano 476 persone, è naufragato nelle acque della Corea del Sud. La maggior parte dei passeggeri erano studenti della scuola superiore Danwon della città di Ansan, che si trovavano in gita scolastica.

Solo 75 studenti sono sopravvissuti. In totale, 295 corpi sono stati recuperati dal traghetto, ma quando sono state sospese le ricerche, a novembre, mancavano ancora 9 cadaveri all’appello.

A causa della tragedia, 250 adolescenti non hanno più fatto ritorno nelle loro case.

Molte delle loro famiglie hanno deciso di lasciare intatte le loro camere da letto.

Diari, cellulari, strumenti musicali, fotografie, abiti, giochi. Da quel tragico 16 aprile di un anno fa, tutto è rimasto dove era stato lasciato.