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I dieci punti dell’Europa per risolvere l’emergenza umanitaria nel Mediterraneo

Dopo il naufragio di un'imbarcazione al largo delle coste libiche costato la vita a 900 persone, la Commissione europea ha proposto un piano per porre fine alle stragi

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L’Unione europea si è accordata lunedì 20 aprile su un piano di dieci punti per risolvere l’emergenza umanitaria nel Mediterraneo, dopo che 900 persone hanno perso la vita a bordo di un barcone al largo della Libia nella notte tra il 18 e il 19 aprile, mentre cercavano di raggiungere le coste italiane.

Di seguito i dieci punti presentati dalla Commissione europea e supportati dai ministri degli Esteri e degli Interni dell’Unione in un meeting tenutosi a Lussemburgo.

1. L’Unione europea rafforzerà le operazioni di pattugliamento marittimo nel Mediterraneo, chiamate Triton e Poseidon, con un aumento dei fondi e delle risorse. L’Ue estenderà inoltre il proprio raggio d’azione per pattugliare una più ampia area del Mediterraneo.

2. L’Ue farà “uno sforzo sistematico per confiscare e distruggere le imbarcazioni usate dai trafficanti”, utilizzando come modello l’operazione dell’Unione europea Atalanta contro la pirateria, in corso al largo delle coste della Somalia. I funzionari dell’Unione Europea hanno detto che si tratterà di un’operazione sia civile che militare, senza aggiungere però ulteriori dettagli.

3. Le agenzie dell’Unione europea l’Ufficio europeo di polizia (Europol), l’agenzia europea per la gestione delle frontiere esterne degli Stati membri (Frontex), l’Unità europea che si occupa della cooperazione tra autorità nazionali nella lotta contro la criminalità (Eurojust) e l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (Easo) si incontreranno regolarmente per raccogliere informazioni sul modus operandi dei trafficanti, tracciare i loro fondi e agevolare le indagini sulle loro attività.

4. L’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (Easo) dispiegherà alcune squadre operative in Italia e in Grecia per l’elaborazione congiunta delle procedure per la concessione d’asilo.

5. I governi degli stati membri prenderanno le impronte digitali di tutti i migranti.

6. L’Unione europea considererà opzioni per “un meccanismo di ricollocazione d’emergenza” per i migranti.

7. La Commissione europea lancerà un progetto volontario pilota sul reinsediamento dei rifugiati nell’Unione europea.

8. L’Unione europea istituirà un nuovo programma per il rapido rimpatrio dei migranti “irregolari”, coordinato dall’agenzia dell’Ue Frontex.

9. L’Unione europea si impegnerà con i Paesi confinanti la Libia attraverso uno sforzo congiunto della Commissione e del Servizio europeo per l’azione esterna.

10. L’Unione europea dispiegherà funzionari di collegamento dell’immigrazione all’estero per raccogliere informazioni di intelligence sui flussi migratori e per rafforzare il ruolo delle delegazioni dell’Unione.

In risposta a una richiesta di intervento del primo ministro italiano Matteo Renzi, il presidente del consiglio europeo Donald Tusk ha convocato i leader dell’Unione europea a Bruxelles per partecipare a un consiglio straordinario sui flussi migratori provenienti dai Paesi del Nordafrica. Il piano sarà presentato giovedì 23 aprile al consiglio europeo straordinario.