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Prima di tutto esseri umani

Le immagini di una fotografa islandese ritraggono alcune persone affette dalla sindrome di Down e ne evidenziano la dignità umana

Immagine di copertina

Sigga Ella è una fotografa islandese e il suo progetto First and foremost I am – “Prima e innanzitutto, io sono” – è una serie di ventuno immagini che ritraggono persone di diverse età affette dalla sindrome di Down. Gli scatti scaturiscono dal desiderio di dimostrare che ognuna di queste persone è prima di tutto un individuo, una persona uguale a tutte le altre, che non dovrebbe essere giudicata perché ha un cromosoma in più.

Le foto sono ventuno, proprio come il numero che identifica quel cromosoma la cui trisomia determina la sindrome di Down. I soggetti della fotografa sono tutti protagonisti della stessa ambientazione: una sedia di fronte all’obiettivo con un coloratissimo sfondo floreale. Questo per non distrarre chi guarda le foto da null’altro che non sia il soggetto stesso e mirare l’attenzione alla diversità e alla bellezza della razza umana.

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