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Cosa è successo oggi nel mondo

Le notizie senza giri di parole su The Post Internazionale

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Iraq: un’autobomba è esplosa di fronte al consolato statunitense di Erbil, nel Kurdistan iracheno, uccidendo tre persone e ferendone cinque. L’attentato è stato rivendicato dall’Isis.

Stati Uniti: il premier italiano Matteo Renzi si è recato in visita nel Paese, dove ha incontrato il presidente Barack Obama. Lo stesso presidente degli Stati Uniti ha riferito che il governo Renzi è sulla strada giusta per quanto riguarda le riforme.

Italia: la marina militare è riuscita a riprendere il controllo di un peschereccio partito dal porto siciliano di Mazara del Vallo che era stato sequestrato da un gruppo di guardacoste libici a largo della città libica di Misurata.

Iraq: l’ex braccio destro dell’ex dittatore Saddam Hussein, Izzat Ibrahim al Douri, è stato ucciso dall’esercito iracheno nella provincia di Salahuddin, a nord di Baghdad. Il militare si era alleato con l’Isis.

Siria: alcuni medici hanno testimoniato di fronte ai rappresentanti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, raccontando gli effetti dei bombardamenti con gas tossici sul loro Paese.

Ucraina: 300 paracadutisti statunitensi hanno raggiunto il Paese. Faranno da addestratori alla guardia nazionale ucraina.

Yemen: Al Qaeda ha preso il possesso del campo militare di Mukalla, nel sudest del Paese, precedentemente in mano alle truppe governative.

Sudafrica: i negozi di proprietà degli immigrati a Johannesburg sono stati attaccati durante la notte. La storia e le immagini.

Cina: la giornalista Go Yu è stata condannata a sette anni di reclusione per aver divulgato segreti di stato a un sito straniero.

Iraq: migliaia di persone stanno abbandonando la città di Ramadi, nell’ovest del Paese, dove sono in corso scontri tra l’esercito iracheno e l’Isis.

Burundi: la polizia ha sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti che erano scesi in piazza contro la probabile ricandidatura per un terzo mandato del presidente Pierre Nkurunziza.

Cile: numerosi studenti sono scesi in piazza nella capitale Santiago chiedendo un maggiore coinvolgimento nella riforma dell’istruzione.

Yemen: il giornalista norvegese Raymond Lidal, detenuto nel Paese dalla fine di marzo, è stato scarcerato insieme ad altri prigionieri stranieri.

The Post Internazionale (@thepostint)

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