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La storia dell’Eur in mostra a Roma

Una mostra a Roma ripercorre la storia dell'Eur, il quartiere romano che avrebbe dovuto ospitare l'esposizione del 1942

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In vista dell’inaugurazione dell’Expo di Milano, in programma per il prossimo primo maggio, anche Roma si sta preparando all’evento: tra le varie iniziative ha organizzato la mostra Esposizione Universale Roma. Una città nuova dal fascismo agli anni ’60, ospitata presso l’Ara Pacis fino al prossimo 14 giugno.

La mostra ripercorre la storia dell’Eur, il quartiere romano progettato negli anni Trenta, sotto il fascismo, per ospitare l’E42, l’esposizione universale – per questo la mostra è collegata agli eventi dell’Expo di Milano – che si sarebbe dovuta svolgere a Roma nel 1942 in occasione del ventennale della marcia su Roma, l’episodio con cui il fascismo prese il potere in Italia.

L’Eur fu pensato come una città nella città, un quartiere monumentale che riprendesse i fasti della Roma antica e dell’Italia in forme monumentali e razionaliste, in un progetto guidato da Marcello Piacentini, uno dei massimi architetti italiani dell’epoca. Quando nel 1940 l’Italia entrò nella seconda guerra mondiale, i lavori furono sospesi: dell’E42 esistevano solo pochissimi edifici.

I lavori ripresero dopo la guerra, quando gran parte del progetto di quello che ormai era noto a tutti come il quartiere Eur (sigla che sta per Esposizione universale Roma) fu ripreso e portato a termine.

Un ulteriore sviluppo del nuovo quartiere avvenne in vista delle Olimpiadi di Roma del 1960, quando iniziò a svilupparvisi uno dei principali poli direzionali e finanziari di Roma.

La mostra ci parla della storia dell’Eur attraverso disegni e progetti degli architetti che hanno pensato l’Eur, ma anche scatti di grandi fotografi come Franco Fontana e Fabrizio Ferri e video dell’Istituto Luce.