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Raccontare la sclerosi multipla

Il progetto fotografico di Egle Picozzi racconta la malattia che da un anno alterna continuamente i suoi stati d'animo

Immagine di copertina

SM è il nome del mio progetto. Prende nome dalla malattia che da circa un anno alterna i miei stati d’animo e le mie condizioni fisiche: la Sclerosi Multipla. Utilizzo la fotografia come terapia, per giocare con la malattia, imparare a conoscerla, accoglierla, studiarla e, perché no, magari guarirla.

Creo un teatrino ironico nel quale invito la malattia a giocare con dolcezza, recitando io stessa le evoluzioni di questa malattia che coinvolge tutte le funzioni del sistema nervoso. Ripercorro, in chiave tragi-comica, le fasi di ricaduta che, nell’ultimo anno mi hanno costretta a combattere con una compagna di viaggio imprevedibile e bizzarra.

Dalla diplopia all’infiammazione ai nervi facciali, dall’emiparesi all’iperacusia, dalla rigidità alla scossa che, a momenti alterni, attraversa il mio corpo dalla testa ai piedi. Tutto questo mi permette di parlare in silenzio di questa compagna di viaggio, che nel tempo sto imparando a conoscere, diventandole amica, e di poterlo fare utilizzando il mio linguaggio migliore: la fotografia.