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Gli hijra, il terzo sesso indiano

Venerati per secoli, poi discriminati durante il dominio coloniale. Gli hijra stanno trovando il loro posto nella società indiana

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Malaika ha sempre considerato se stessa una donna. Qualche anno fa, quando aveva 22 anni, il suo corpo ha finalmente rispecchiato la sua identità sessuale. Per fare ciò, ha dovuto sottoporsi a 12 interventi di chirurgia plastica e a una serie di trattamenti ormonali.

Oggi vive a Chennai, capitale dello stato di Tamil Nadu, in India, ed è molto conosciuta nella comunità degli hijra, dove ricopre il ruolo di mentore e matriarca.

Il fotografo francese Yannick Cormier, ha raccontato la vita della comunità hijra in India in un photoreportage pubblicato su Foreign Policy.

Gli hijra sono eunuchi, intersessuali e transessuali. Per secoli, sono stati venerati dalla cultura indiana (ad esempio, gli eunuchi sono celebrati nei testi sacri indù, come il Mahabharata).

Dopo la colonizzazione, però, gli hijra sono stati spesso vittime di discriminazione e violenza. Una legge nel 1897 ha definito tutti gli eunuchi criminali, da allora molti hijra sono stati emarginati dalla società e hanno formato proprie comunità, attorno a una figura di guida che potesse fornire sicurezza economica.

Più di recente, gli hijra hanno iniziato a essere visti come portatori di buon auspicio e spesso viene chiesto loro di benedire matrimoni e nascite. Nel 2014, inoltre, hanno ricevuto un primo riconoscimento giuridico da parte di una sentenza della Corte suprema indiana ha identificato gli hijra come “terzo genere“.

Oggi in India gli hijra sono centinaia di migliaia. Nelle città più grandi del paese, molti di loro sono però ancora costretti a chiedere l’elemosina o a prostituirsi. Anche per questo, come riporta il Guardian, il tasso di Hiv tra gli hijra si attesta intorno al 18 per cento a Mumbai, mentre il tasso dell’intera popolazione della città è solo allo 0,3 per cento.

Shwetambera Parashar, attivista di Humsafar Trust, una Ong indiana che si batte per i diritti di Lgbt, dice l’emarginazione degli hijra nei confronti della comunità indiana è profonda. Spesso i medici si rifiutano di curarli; essi subiscono inoltre molestie dalla polizia e, a causa della discriminazione, non riescono a trovare lavoro.

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