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La strage di agnelli a Pasqua

Una campagna pubblicitaria si schiera contro la tradizione di mangiare agnelli e capretti il giorno di Pasqua

Immagine di copertina

La Lega italiana antivivisezione (Lav) ha aderito alla campagna pubblicitaria chiamata “A Pasqua fai un sacrificio. Non Uccidermi”, promossa da The green place, un rifugio per animali creato a Nepi, vicino Viterbo, dal fotografo italiano Marco Biondi circa due anni fa.

Lo scorso anno, poco prima di Pasqua, un’inchiesta realizzata da Animal Equality, un’organizzazione internazionale per i diritti animali, mostrava le crude immagini della macellazione degli agnelli.

Complici le denunce degli attivisti e la crisi economica, negli ultimi cinque anni il numero degli agnelli e dei capretti macellati si è più che dimezzato, passando dai quasi 5 milioni nel 2010 ai 2 milioni nel 2014.

A Pasqua del 2013, agnelli, capretti e pecore mandati al macello sono stati poco meno di 550mila, rispetto agli 800mila del 2012.

“Anche un solo animale ucciso è troppo e continueremo la nostra opera di sensibilizzazione affinché si raggiunga la quota zero,” scrive la Lega italiana antivivisezione sul suo sito.

La Lega italiana antivivisezione è nata nel 1977. Si batte per l’affermazione dei diritti animali e la lotta contro qualsiasi forma di sfruttamento animale. Tra i testimonial della campagna ci sono anche le attrici italiane Daniela Poggi, Claudia Zanella e Anna Ammirati.

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